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Il ministro dell'Interno: "Serve qualche norma più incisiva". Il sindaco di Roma: "E' uno dei veicoli più penetranti del crimine organizzato e della delinquenza"
Roma, 1 marzo 2012 - "Sulla prostituzione abbiamo armi spuntate. Serve qualche norma più incisiva". Lo ha detto il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, intervenuta al convegno dell’Anci sulla sicurezza urbana, parlando del contrasto alla prostituzione. Secondo il ministro bisogna "affrontare il problema in modo più laico e incisivo", anche perché la prostituzione è "un volano per il malaffare perché passa da qui, ad esempio, anche lo spaccio di droga". "La politica deve fare una discussione seria - ha concluso - perché gli strumenti che abbiamo non sono adeguati. Servirebbe qualche strumento giuridico più efficace".
ALEMANNO: CANCELLIERI HA RAGIONE - "E’ da anni che chiedo che il Parlamento approvi una legge per contrastare il fenomeno della prostituzione. Solo le ordinanze dei sindaci sono insufficienti e anche a Roma, nonostante i buoni risultati raggiunti, si fa fatica a sradicare definitivamente il fenomeno”. Lo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. "La prostituzione in strada - sottolinea Alemanno - è un fenomeno di grande inciviltà e un grave danno per la dignità delle persone, in particolare delle donne, ma anche uno dei veicoli più penetranti del crimine organizzato e della delinquenza sul territorio. Per questo mi auguro che il Governo e il Parlamento, attraverso la sollecitazione del ministro Cancellieri, riescano ad approvare rapidamente una norma di legge che introduca reati penali contro la prostituzione in strada".