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Blasco ha inviato l'omaggio floreale per l'amico Lucio. Poi è stata la volta del Novara calcio guidato dall'allenatore Mondonico. Mazzi di fiori, biglietti e la vecchia 1100 in via D'Azeglio
di Luigi Manfredi
Bologna, 4 marzo 2012 - Un serpentone infinito: quarantamila persone solo ieri e la processione non si ferma a Palazzo d'Accursio per salutare Lucio Dalla. Era mezzanotte quando è arrivato Renato Zero. E' arrivato anche Jovanotti. Lorenzo questa sera ha tenuto un concerto a Casalecchio. Fra la commozione dei presenti, Jovanotti ha concluso la serata cantando "L'anno che verrà" con la sua band nel parterre in mezzo al pubblico dell'Unipol Arena.
TANTI VOLTI NOTI - Tra i tanti volti noti entrati in chiesa, anche l’attore Alessandro Haber, il priore di Bose Enzo Bianchi, il rettore Ivano Dionigi, Gigi D’Alessio, Cesare Cremonini, Amedeo Minghi, delegazioni della Virtus basket e del Bologna calcio. Seduti tra le prime file di banchi, ci sono anche Gianni Morandi e Luca Cordero di Montezemolo
LA COMMOZIONE DEGLI AMICI
ISKRA MENARINI - “Accanto a lui mi sono sentita una donna, una numero uno, una ciabatta, uno scherzo, una bocca grande...”: è commosso il ricordo di Lucio Dalla della sua corista storica Iskra Menarini, anche lei prima in visita alla camera ardente, poi a San Petronio per i funerali. “Io seguivo il mondo, ma in realtà era lui che stavo seguendo - ha raccontato la Menarini - non mi diceva mai brava, per me era allucinante ma era perche’ lui pensava che io fossi sicura che ero quella che sono. Lui comunque mi aveva portata avanti - ha concluso la Menarini, mi ha fatto cantare in tutti i teatri del mondo”.
RENZO ARBORE - “Aveva una grande generosità e poi avevamo la ‘pugliesità' in comune, perché amava le Tremiti...”, ha detto Renzo Arbore prima di entrare in San Petronio a Bologna per i funerali di Lucio Dalla. Arbore ha poi voluto ricordare un aneddoto personale: “Ricordo - ha detto - 4 mesi fa quando abbiamo mangiato qui, in Piazza dei Celestini, insieme con gli amici bolognesi e Stefano Bonaga”.
GIANNI MORANDI - “Mi ha colpito l’affetto incredibile, però è un brutto giorno”, è il commento di Gianni Morandi, entrando in San Petronio a Bologna. Morandi ha spiegato che “forse la città si è resa conto improvvisamente di tutto quello che ha fatto Lucio, di meraviglioso, fantastico, di unico, e quindi ha risposto: ma non è solo la risposta di Bologna ma di tutta Italia. E’ questo che colpisce molto e fa anche piacere - ha concluso Morandi - però è un brutto giorno”.
DANIELE SILVESTRI - “Ci sono cresciuto con lui, l’ho conosciuto quando era bambino. Mia madre cantava jazz con lui a Bologna e quando era giovane si conoscevano”, è il commosso ricordo di Daniele Silvestri, poco dopo la visita alla camera ardente di Lucio Dalla, nel cortile di Palazzo D’Accursio a Bologna.
“Adoravo la sua musica - ha detto ancora Silvestri - l’adorerò sempre. E’ un pezzo della mia infanzia”.
JOVANOTTI - "Abbiamo perso un genio, uno dei più grandi musicisti del Novecento", ha detto Jovanotti, entrando nella basilica di San Petronio per i funerali di Lucio Dalla.
IL SILENZIO DI VECCHIONI - Il cantautore Roberto Vecchioni è stato tra gli ultimi a rendere omaggio a Lucio Dalla nella camera ardente allestita a palazzo d’Accursio, e si è poi allontanato visibilmente commosso, senza una parola.
PELLEGRINAGGIO ALLA CAMERA ARDENTE - Questa mattina alle 7 Palazzo d'Accursio è stato riaperto con in sottofondo le note di '4 marzo 43' nella versione eseguita insieme alla banda dei carabinieri. E subito il corteo è ripreso incessante. A Bologna è lutto cittadino e quando la bara di Lucio coprirà i metri che separano Palazzo d'Accursio con la basilica di San Petronio nell'aria si diffonderanno i rintocchi della campana dell'Arengo.
A metà mattina nella camera ardente è arrivato l'omaggio di Vasco Rossi. Una corona di girasoli gialli con la scritta "Ciao Lucio".
Poi è stata la volta del Novara calcio guidato dal suo allenatore Emiliano Mondonico "E' come se fosse venuto a mancare un pezzo di noi - ha detto Mondo -. Mi sono rammaricato di non essere potuto andare quando
sono morti Lucio Battisti e John Lennon. Non potevo non venire a salutare Lucio Dalla. Aveva pressappoco la mia eta', percio', mi ricorda la mia vita. Peccato. Pero' - ha concluso Mondonico - e' stato un bene essere venuto a salutarlo pur non conoscendolo, per me e' stato molto importante".
E sempre per il mondo dello sport sono arrivati Roberto Baggio (foto) e l'ex giocatore del Bologna e allenatore Marino Perani. Il sindaco di Bologna Virginio Merola: "Siamo una grande città e Lucio ce lo ha ricordato. Poi è arrivato anche Vecchioni. Alle 13,30 la camera ardente è stata chiusa
Intanto non si ferma il pellegrinaggio nemmeno in via D'Azeglio 15 (foto) dove Lucio abitava. Fiori e un mare di biglietti come quello che recita "E la luna in silenzio si avvicina". E in via D'Azeglio si diffonderanno le note delle canzoni più belle di Lucio. Sotto casa di Lucio hanno parcheggiato anche la vecchia Fiat 1100 del musicista (foto).
Luigi Manfredi