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Gugliotta venne scambiato per uno dei tifosi che il 5 maggio 2010 avevano dato vita a gravi disordini dopo la partita di Coppa Italia Roma-Inter
Roma, 7 marzo 2012 - Rinvio a giudizio per 9 agenti di polizia in servizio d'ordine la sera del 5 maggio del 2010 allo stadio Olimpico, accusati d'aver percosso duramente un giovane di 26 anni, Stefano Gugliotta scambiandolo per uno dei tifosi che avevano dato vita a gravi disordini dopo l'incontro di calcio Roma-Inter.
Lo ha deciso il giudice dell'udienza preliminare Valerio Savio e in giudizio davanti alla decima sezione penale del Tribunale di Roma compariranno il 5 giugno prossimo Leonardo Mascia, Guido Faggiani, Andrea Serrao, Roberto Marinelli, Adriano Cramerotti, Fabrizio Cola, Leonardo Vianelli, Rossano Bagialemani e Michele Costanzo.
L'accusa contestata e' di lesioni gravissime. Contro di loro, assistito dall'avvocato Cesare Piraino si era costituito Stefano Gugliotta. Dopo aver subito gravissime percosse e riportato la rottura di un dente, Gugliotta fu anche arrestato e rimase in carcere per una settimana accusato di resistenza a pubblico ufficiale.
All'incontro di calcio svoltasi allo stadio Olimpico, si trattava della finale Coppa Italia Roma-Inter, Gugliotta non era neppure andato. Era uscito di casa per andare a festeggiare un parente. Lo stesso pubblico ministero nel richiedere il rinvio a giudizio per i poliziotti aveva sottolineato che l'aggressione era avvenuto lontano dallo stadio mentre Gugliotta era in attesa di un amico.
Commentando l'esito dell'udienza, l'avvocato Piraino ha detto: ''Ritengo d'aver fatto il mio dovere nel difendere un innocente. Sono soddisfatto dell'esito dell'udienza che rispecchia la verita' processuale''.
All'udienza ha partecipato anche Stefano Gugliotta il quale ha accolto con soddisfazione l'esito dell'udienza ricordando quello che pati' la sera in cui fu percosso ribadendo che lui allo stadio non c'era andato. Dopo questa disavventura, ha aggiunto, ''ho lavorato per qualche tempo in un negozio di alimentari... Ora sono senza lavoro... Ancora mi sento frastornato se ripenso a quanto accaduto quella sera''.