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Le polemiche, i controlli e la decisione finale
di Matteo Radogna
Bologna, 18 aprile 2012 - DA UN calendario sexy sono iniziati i primi guai per la conturbante maestra Michela Roth, titolare del plesso ‘Asilo dei Bambini’ a Castello di Serravalle, nel Bolognese. Alcune mamme, vedendo le foto senza veli, hanno ritirato quattro alunni. Poi il Comune le ha mandato i vigili per controllare quanti bimbi ci fossero nel plesso: 20 invece dei 5 previsti. Così, dopo l’assemblea con le famiglie e il sindaco Zanna, la struttura si avvia alla chiusura. Quasi tutti i bimbi sono stati ritirati, a parte il piccolo nucleo di cinque piccoli
L’IMPROVVISA notorietà dovuta alla sua bellezza ha avuto un ruolo nella chiusura dell’asilo?
«Mi hanno detto: ‘Vai a fare la velina, vai a fare il cinema. La maestra non fa per te’. E adesso sono qui che sto preparando le lettere di licenziamento per le tre dipendenti dell’asilo. Fino a giugno terrò aperto soltanto per il piccolo nucleo di cinque bambini e dopo si chiuderà la mia esperienza».
Cosa le hanno detto i genitori quando hanno ritirato i bimbi?
«A loro non interessava che io facessi la modella, oltre che la maestra. Quello che ha dato fastidio è che secondo loro ho fatto di tutto per mettermi in mostra. In realtà sono stati i mass media che mi hanno scoperta. Non ho fatto nulla per andare in televisione».
Essere belle può essere una maledizione?
«C’è un problema di cultura in Italia. La diversità difficilmente viene accettata. Sono stata vittima di invidie e commenti ingiusti. Anche sul lavoro il mio servizio previsto dalla legge, il baby sitting, è stato attaccato e demolito dal Comune».
Lei si destreggia a meraviglia fra interviste e partecipazioni a programmi tv….
«Sono stata letteralmente travolta dal circo mediatico che si è scatenato intorno a me e al mio asilo. Non mi sono mai proposta a nessuna trasmissione, sono sempre stata me stessa anche in tv. Dico sempre quello che penso e non mi piace essere attorniata da persone false».
Lei ha detto che il mondo dello spettacolo non le interessa. E adesso?
«Se riceverò delle proposte serie potrei anche farci un pensierino. Ma io ci credevo veramente nell’asilo. Il problema è che mancano i contributi per queste strutture. Lo stato è inadempiente e le tasse hanno raggiunto un livello intollerabile. Con solo cinque bambini non posso andare avanti».
L’errore da non commettere mai?
«Lasciare che l’invidia della gente ti danneggi. Se proprio vogliono che faccia l’attrice, vuol dire che prenderò lezioni. Freud diceva: ‘Nulla accade per caso’».
di Matteo Radogna