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L'alto discorso del Pontefice ai futuri nunzi amplifica lo stridente contrasto con l'inchiesta sulla fuga di notizie e documenti dal Vaticano, che vede attualmente come unico indagato Paolo Gabriele
Città del Vaticano, 11 giugno 2012 - "La fedeltà che si vive nella Chiesa e nella Santa Sede non è una lealtà cieca, poiché essa è illuminata dalla fede" in Cristo: lo ha sottolineato il Papa ricevendo stamane in udienza riservata a superiori e alunni della Pontificia Accademia Ecclesiastica, la scuola di formazione dei nunzi apostolici. Un discorso alto, che a suo modo amplifica lo stridente contrasto con l'inchiesta sulla fuga di notizie e documenti dal Vaticano, che vede attualmente come unico indagato l'ex maggiordomo del Papa, Paolo Gabriele. Del collaboratore papale agli arresti, perché sospetto di essere il Corvo che ha tradito la buona fede del Pontefice, ha parlato separatamente il direttore della sala stampa vaticana, Padre Federico Lombardi, sottolineando la serietà delle indagini e il fatto che la Chiesa voglia capire, senza cercare "capri espiatori".
'DONO SPECIALE' - "Vi incoraggio a vivere il legame personale con il Vicario di Cristo come parte della vostra spiritualità", ha detto il Pontefice. Si tratta, certamente, di un elemento proprio di ogni cattolico, ancor più di ogni sacerdote. Tuttavia, per quanti operano presso la Santa Sede esso assume un carattere particolare, dal momento che essi pongono al servizio del Successore di Pietro buona parte delle proprie energie, del proprio tempo e del proprio ministero quotidiano. Si tratta di una grave responsabilità, ma anche di un dono speciale, che con il passare del tempo va sviluppando un legame affettivo con il Papa, di interiore confidenza, un naturale idem sentire, che è ben espresso proprio dalla parola fedeltà".
CURIA & NUNZI - ''Il Papa - ha detto Benedetto XVI, che ha pronunciato il suo discorso dopo il saluto del presidente della Accademia, mons. Beniamino Stella - conta anche su di voi, per essere assistito nello svolgimento del suo universale ministero. Vi invito - ha aggiunto - a non avere timore, preparandovi con diligenza e impegno alla missione che vi attende, confidando nella fedeltà di Dio, la chiave e la sorgente della nostra fedeltà. Oggi vorrei richiamare la vostra attenzione proprio su questa virtù, che bene esprime il legame tutto particolare che si stabilisce tra il Papa e i suoi diretti collaboratori, tanto nella Curia Romana come nelle Rappresentanze Pontificie: un legame che per molti si radica nel carattere sacerdotale del quale sono investititi, e si specifica poi nella peculiare missione affidata a ciascuno a servizio del Successore di Pietro''.
'CHIESA UNIVERSALE' - Anche in questo modo, per papa Ratzinger, le chiese particolari saranno incoraggiate dai rappresentanti papali, ''a crescere nella fedeltà al Romano Pontefice, e a trovare nel principio di comunione con la Chiesa universale un sicuro orientamento per il proprio personaggio nella storia''.