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Ulteriori assunzioni a Pomigliano comporterebbero "il ricorso alla cassa integrazione, se non a procedure di mobilIità". Fiat ha fiducia che "l'appello verrà accolto"
Roma, 30 giugno - La Fiat chiede la sospensione dell'esecuzione dell'ordine di assumere 145 lavoratori iscritti alla Fiom a Pomigliano. Lo rende noto l'azienda, spiegando che Fabbrica Italia Pomigliano (FIP) si appellerà all’ordinanza del Tribunale di Roma e chiederà alla Corte d’Appello la sospensione.
"L'APPELLO SARA' ACCOLTO, SIAMO FIDUCIOSI" - Fabbrica Italia Pomigliano (FIP), si legge in una nota, “ha esaminato nel dettaglio la recente decisione del Tribunale di Roma che impatta sulle attività del suo stabilimento”. Sulla base di questo esame, la società è giunta alla conclusione che “la decisione debba essere impugnata per numerose ragioni, sia in fatto, sia in diritto. L’appello è in fase di deposito e la Società ha fiducia che verrà accolto”.
"NUMERO DI DIPENDENTI ATTUALE PIU' CHE ADEGUATO" - Allo stesso tempo, FIP chiederà alla Corte di Appello di “sospendere l’esecuzione dell’ordine di assumere 145 persone attuali dipendenti di Fiat Group Automobiles (FGA) solo perché in un certo momento iscritte alla Fiom. La ragione di questa richiesta è che l’esecuzione dell’ordine, al di là della complessità del processo di selezione dei singoli, causerebbe gravi distorsioni nell’attuale contesto operativo di FIP. Il numero dei dipendenti è ad oggi più che adeguato a far fronte alle attuali esigenze di mercato”.
CON LE ASSUNZIONI, CASSA INTEGRAZIONE - Qualsiasi ulteriore assunzione comporterebbe, spiega la società, “il contemporaneo ricorso alla cassa integrazione, se non a procedure di mobilIìtà, nel caso in cui la cassa integrazione non fosse disponibile, per un numero di dipendenti corrispondente a quello dei nuovi assunti, inclusi probabilmente alcuni provenienti dal gruppo dei 145 appena assunti in esecuzione all’ordinanza del Tribunale”. La socieà “è fermamente convinta che l’esecuzione dell’ordinanza arrecherebbe un danno irreparabile all’attuale contesto lavorativo in FIP e per tale ragione debba essere evitata”.
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