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Dopo l'arresto del fratello, il superlatitante Antonio Iovine, Giuseppe era ripartito proprio dalle estorsioni a commercianti e imprenditori, ma è finito in manette insieme a un complice
Napoli, 6 luglio 2012 - Ha tentato di ricompattare il gruppo dei Casalesi che faceva capo al fratello, superlatitante arrestato un anno fa, ed aveva ricominciato proprio dalle estorsioni capillari nella sua zona, ma è stato arrestato.
Giuseppe Iovine, fratello del boss Antonio, detto ‘O Ninno’ è stato arrestato insieme ad un complice trentunenne per estorsione aggravata dal metodo mafioso nella sua abitazione di San Cipriano.
Con Iovine, è finito in manette il suo ‘emissario’, Nicola Fedele, 31 anni, l’uomo che aveva il compito di contattare gli imprenditori con le richieste estorsive e di combinare gli appuntamenti con il boss.
Giuseppe Iovine aveva cominciato a taglieggiare imprenditori e commercianti dell’area chiedendo il ‘pizzo’ per ogni lavoro con importi variabili tra i 200 e i 1.000 euro. All’indagine non hanno collaborato le vittime del racket.
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