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L'Aula approva la questione di fiducia sul Dl terremoto, Confindustria Emilia-Romagna polemizza: "Le imprese faticano a comprendere la scelta di non inserire né il rinvio dei termini tributari, né la detrazione del 50% delle spese di ricostruzione"
Roma, 10 luglio 2012 - La Camera approva il Dl terremoto, Monti incassa la fiducia numero 29 del suo mandato. L’Aula ha approvato la questione di fiducia sul decreto per gli aiuti alle popolazioni colpite dal sisma in Emilia del maggio scorso. I sì sono stati 466, i no 66, 6 gli astenuti.
Alle 9.30 domani riprenderà la discussione sugli ordini del giorno e intorno alle 13.30 ci sarà il voto finale sul provvedimento che dovrà passare all’esame del Senato.
LA TERRA TREMA ANCORA - E mentre il Dl terremoto, passa alla Camera, la terra continua a tremare. Dopo la scossa di ieri ai Castelli romani, si sono registrati nella notte altri tre terremoti, uno a Potenza e due a Modena.
CONFINDUSTRIA ALL'ATTACCO - “Le imprese fanno fatica a comprendere la decisione del Governo di non inserire nel Decreto legge sul sisma né il rinvio dei termini tributari, fiscali, contributivi a giugno 2013, né la detrazione del 50% delle spese di ricostruzione”. Lo sostiene Confindustria Emilia-Romagna che chiede a Governo e politica di farsi carico di questo problema che rischia di “frenare la volontà di ripartenza” delle imprese colpite dal sisma.
Quella decisa dal Governo Monti, come ha ribadito venerdì scorso anche il presidente Giorgio Squinzi , è una “scelta che rischia di frenare la volontà di ripartenza delle aziende messe in ginocchio dal terremoto”. Queste richieste, secondo Confindustria Emilia-Romagna, sono “serie e motivate” per questo “continueremo a proporle in ogni sede, e ci aspettiamo che il Governo e tutte le forze politiche si facciano carico di questo problema”.
“Siamo convinti - ha concluso l’associazione - che gli investimenti per la ricostruzione e la messa in sicurezza debbano avere la massima priorità”.
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