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I benzinai confermano
la serrata in agosto
nonostante il no del Garante

Disagi in vista per chi viaggia nel primo weekend di agosto

Le associazioni di categoria hanno confermato le agitazioni previste dal 3 al 5 agosto

Sciopero benzinai (Ansa)
Sciopero benzinai (Ansa)

Roma, 18 giugno 2012 - I benzinai confermano la serrata nel primo weekend di agosto, nonostante il no del Garante degli scioperi perché quei giorni rientrano nel periodo di franchigia. "Nel pieno rispetto delle norme - affermano i gestori - e in attesa di poter avere il consueto confronto con la commissione di garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero, Faib-Confesercenti, Fegica-Cisl e Figisc-Anisa Confcommercio confermano il calendario di agitazioni e proteste su tutta la rete carburanti, compresa la chiusura degli impianti".

LE RAGIONI DI SISTEMA - "La programmata chiusura dei distributori - sottolineano i benzinai - è prevista in assenza di tempestivi interventi governativi. Dunque è nella piena disponibilità del governo evitare disagi ai cittadini convocando la categoria e avviando la procedura per la risoluzione delle vertenze collettive".

ACCORDI IN BILICO -  "Al primo punto della vertenza - affermano i gestori - le federazioni dei benzinai mettono il rifiuto delle compagnie petrolifere di rinnovare gli accordi economici scaduti mediamente da oltre due anni. Una situazione, questa, che accanto ai continui aumenti di prezzo delle compagnie cui fanno seguito iniziative di sconto a singhiozzo solo nel weekend e solo alle macchinette self, sta mettendo in serie difficoltà decine di migliaia di gestori e a rischio la tenuta occupazionale del settore".

MARGINE RISIBILE - Faib-Confesercenti, Fegica-Cisl e Figisc-Anisa Confcommercio "denunciano all'opinione pubblica l'insostenibile pratica delle compagnie petrolifere che scaricano sui gestori i costi delle campagne di sconti, con una contribuzione che decurta fino al 70% il margine dei gestori (ogni 55 litri, pari più o meno a 100 euro, al gestore rimane un euro di margine lordo): una situazione insostenibile e inaccettabile per l'iniquità messa in atto dai petrolieri". Oggi quindi "parte la mobilitazione dei gestori con una capillare diffusione di un comunicato agli automobilisti, distribuito in tutti gli impianti, in cui vengono ribadite e confermate le motivazioni dello sciopero".

 

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