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Italiani e tedeschi insieme commemorano le 560 vittime dell’orrore nazista avvenuto 68 anni fa, a Sant'Anna di Stazzema (Lucca). Ad aprire il corteo che porta all’ossario sul Colle di Cava anche Martin Schulz
Sant'Anna di Stazzema (LuccA), 12 agosto 2012 - Italiani e tedeschi insieme commemorano oggi le 560 vittime dell’orrore nazista avvenuto 68 anni fa, a Sant'Anna di Stazzema. Ad aprire il lungo corteo che porta all’ossario sul Colle di Cava c’è il presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, insieme al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e alle tante autorità religiose, civili e militari. Sono tanti i gonfaloni.
Martin Schulz ha parlato delle stragi naziste:"Sono scosso dalla disumanità dell'eccidio. Mai più in europa ideologie disumante" .
La giornata di oggi sottolinea Graziano Lazzari, presidente dell’associazione martiri di Sant’Anna, ricorda le vittime di quel 12 agosto ma anche tutti gli altri milioni di morti causati dalla ‘follia nazista’. Mai piu’ guerra è il monito dei tanti tra giovani anziane e bambini di diverse nazionalità affollano oggi la piccola piazza di Sant’Anna di Stazzema. “Oggi sto prendendo consapevolezza che l’Europa è ora qui stretta a noi. Una comunità colpita e offesa che oggi porta gioia e si contrappone al buio di questi 68 anni". Lo ha detto il sindaco di Stazzema Michele Filicani.
IL MESSAGGIO DI NAPOLITANO - “Quel 12 agosto 1944 che vide cadere sotto il piombo della barbarie nazifascista 560 vittime inermi, in gran parte vecchi, donne, bambini, è una data scolpita nella memoria di chi visse quei terribili avvenimenti e di chiunque ne conservi il ricordo’’. E’ il messaggio che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella ricorrenza del sessantottesimo anniversario dell’eccidio nazista di Sant’Anna di Stazzema, ha inviato al Sindaco, Michele Silicani, e a tutti i convenuti alla commemorazione.
"Il dolore e l’orrore di quella giornata hanno trovato un nuovo momento di commossa rievocazione nella recente concessione a Cesira Pardini della Medaglia d’Oro al Merito Civile per l’eroico gesto compiuto, in quel terribile frangente di efferata brutalità, per salvare a rischio della propria vita la madre e le sorelle. Esempi di generosa solidarietà sono essenziali per tramandare, soprattutto alle giovani generazioni, i principi di libertà, giustizia e solidarietà che animarono le scelte di allora e sono stati posti a fondamento della rinascita civile e democratica del nostro paese’’, sottolinea il Capo dello Stato. "Nella certezza che la preziosa eredità della resistenza alla dittatura trova oggi nella nostra Costituzione e nelle sue libere e democratiche istituzioni il più saldo presidio, invio ai superstiti dell’eccidio, ai familiari delle vittime ed a tutti i presenti il mio partecipe, cordiale saluto’’, conclude.
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