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Il Procuratore aggiunto di Palermo lo ha ribadito a SkyTg24: "Il riferimento di Monti all’attività della Procura lo definirei un po’ ingeneroso”. "Abbiamo il sostegno del presidente emerito della Corte Costituzionale Zagrebelsky"
Roma, 19 agosto 2012 - “Il riferimento di Monti all’attività della Procura di Palermo lo definirei un po’ ingeneroso”. Lo ha detto il Procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia: “Noi abbiamo sempre rispettato la legge e le regole”, ha spiegato Ingroia a SkyTg24.
“Abbiamo avuto di recente conforto e sostegno nell’intervento del presidente emerito della Corte Costituzionale Zagrebelsky che è un profondo conoscitore del diritto e della Costituzione e che ci ha dato ragione”.
Per Ingroia se si è arrivati a questo punto “è perché il Parlamento non ha legiferato, benché vent’anni fa si fosse registrato un caso di vuoto amministrativo. Di fronte a ciò - afferma il Pm - i magistrati altro non possono fare se non applicare la legge così com’è. La politica - conclude - ancora una volta è stata inerte”.
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