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Il sindaco di Piombino
sul tetto delle acciaierie
"Per l'intero polo industriale: devo parlare a Passera"

Ilva, assemblee in reparto con Fim Cisl e Uilm Uil

Gianni Anselmi, primo cittadino di Piombino, intende così richiamare l’attenzione sulla situazione di difficoltà delle aziende della zona. Con lui si trovano alcuni sindacalisti: "Rappresento non solo  la crisi della Lucchini e della Magona". Ilva, da oggi fino a venerdì in una serie di assemblee di reparto, organizzate dai sindacati Fim Cisl e Uilm Uil

Gianni Anselmi, sindaco di Piombino (PAPI-MAILA)
Gianni Anselmi, sindaco di Piombino (PAPI-MAILA)

Firenze, 9 ottobre 2012 - Il sindaco di Piombino, Gianni Anselmi è da questa mattina sul tetto dell’acciaierie Lucchini a 40 metri di altezza. Un’azione dimostrativa per portare al centro dell’attenzione la grave situazione in cui si trovano le aziende del settore in provincia di Livorno.

“Rappresento non solo la crisi della Lucchini e della Magona, ma dell’intero polo industriale di Piombino” spiega il sindaco, secondo il quale “è urgente e indifferibile” parlare della crisi “che può avere un potenziale devastante per l’intero territorio. Starò sul tetto - aggiunge Anselmi - fino a che i ministri dello Sviluppo economico, Corrado Pasera e dell’Ambiente, Corrado Clini non ci daranno a brevissimo la data per un incontro”. Il primo cittadino di Piombino è sul tetto con i rapprentanti sindacali dell’azienda di Fiom, Fim e Uilm.

“La situazione del polo industriale di Piombino è giunta ad un punto gravemente critico, che rende non più rimandabile un intervento concreto del governo. Le crisi degli stabilimenti Lucchini e MittalArcelor, impongono un cambio di passo, mettendo in campo ipotesi di procedura e proposte progettuali”. E’ quanto afferma il sindaco di Piombino, Gianni Anselmi.

“Sono crisi diverse per specificità e caratteri - aggiunge - ma pericolosamente comuni negli esiti occupazionali e dunque sociali, con prevedibili conseguenze (già in parte in atto) sul sistema delle imprese degli appalti e dell’indotto, oltre che del tessuto commerciale cittadino.

La vicenda di Piombino non appare meno degna di attenzione rispetto a quella di Taranto per urgenza e gravità: se infatti nello stabilimento pugliese l’intervento della magistratura ha fatto emergere la necessità di interventi privati e pubblici tesi al risanamento ambientale, è pur vero che l’Ilva ha una proprietà industriale, che ottemperando alle prescrizioni delle autorità competenti potrà dare continuità all’attività produttiva.

Questa condizione manca a Piombino in Lucchini, dove nonostante l’intensa attività condotta da chi scrive e dalle istituzioni toscane per garantire la continuità produttiva e la ricerca di un nuovo player industriale, non si è potuto evitare un progressivo peggioramento, in presenza di una durissima e perdurante situazione di mercato debole, delle condizioni economiche e soprattutto finanziarie.

Ciò rischia - prosegue Anselmi - in assenza di un intervento ad horas dei ministeri competenti, e in particolare del ministero dello Sviluppo Economico e del ministero dell’Ambiente, di generare in Lucchini una situazione di default e di conseguente blocco dell’attività già nei prossimi mesi. Al quadro già critico si sono aggiunte di recente in modo conclamato le difficoltà di MittalArcelor Piombino (ex Magona), che subisce le scelte del gruppo di appartenenza in presenza di una situazione di forte sovracapacità produttiva nel comparto dei laminati piani zincati”.

Da tempo ci siamo permessi di suggerire ai nostri interlocutori istituzionali la convocazione di due tavoli permanenti: uno di rango nazionale che affronti il tema della messa in sicurezza competitiva ed ambientale del settore siderurgico italiano, con il coinvolgimento di Federacciai, degli enti locali che ospitano aziende del settore, dei sindacati confederali e di categoria. Il secondo relativo al territorio di Piombino, per provare a costruire un quadro strategico che individui obiettivi comuni, risorse e procedure snelle in tema di infrastrutture, bonifiche, riuso di aree dismesse, spazi per la logistica portuale. Restiamo convinti che l’intervento dello Stato secondo modelli non assistenzialistici bensì orientati a consolidare e rinnovare il tessuto produttivo e a sostenere la competitività del territorio non siano solo auspicabili, ma necessari e non delegabili. E’ necessario accendere, prima che sia troppo tardi, una luce fissa sulla vertenza piombinese, che non può restare vittima dimenticata del senso di responsabilità e della serietà - conclude il sindaco di Piombino - che le istituzioni e i lavoratori hanno dimostrato in questi mesi”.

ILVA, RIUNIONE IN REPARTO DI SINDACATI FIM CISL E UILM UIL - Una serie di assemblee di reparto e per turni, organizzate dai sindacati Fim Cisl e Uilm Uil, sono iniziate stamane e continueranno fino a venerdì all’interno dello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto. I due sindacati dei metalmeccanici vogliono sentire e capire il parere dei lavoratori sulla situazione difficile che sta vivendo l’azienda e comunicare la loro rispettiva posizione. Si è scelto di fare assemblee più raccolte e meno dispersive per poter determinare un maggior coinvolgimento degli operai.

Secondo fonti sindacali questa metodologia sta ottenendo un riscontro positivo già da stamane. Fim e Uilm hanno organizzato nei giorni scorsi lo sciopero generale e i blocchi stradali. Di fronte all’ultimatum della Procura circa l’inizio delle operazioni di spegnimento degli impianti e alla risposta dell’azienda che però non sembra aver migliorato il quadro incerto del futuro, la situazione è diventata di nuovo tesa in azienda.

Continuano intanto le assemblee sul territorio organizzate dalla Fiom Cgil che non ha partecipato allo sciopero e che ha una posizione differenziata rispetto alle altre due organizzazioni sindacali dei metalmeccanici. Si tratta di un calendario per discutere sul tema ‘’dall’emergenza Ilva alla vertenza per ambientalizzazione, bonifica e riqualificazione dell’apparato produttivo e del territorio ionico’’. Dopo quelle tenute a Statte e al quartiere Salinella, sono previste nei prossimi giorni assemblee a Crispiano, quartiere Tamburi e Massafra.

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