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Una nave abbatte la torre del porto
Sette morti e 2 dispersi a Genova
Guarda le foto choc riprese dall'alto

Indagati il comandante e il pilota. Cresce l'ipotesi avaria
Napolitano: "Sgomento". Letta: "Una tragedia immane"

Incidente nella notte nel porto di Genova, dove una nave container in manovra nel porto ha urtato la torre di controllo. La Procura indaga: l'ipotesi è omicidio colposo plurimo. L'armatore: "Siamo disperati". Lupi riferisce alle Camere. Genoa e Sampdoria col lutto al braccio FOTO DALL'ALTO

L'incidente avvenuto nel porto di Genova, (Ansa)
Genova, una nave si schianta contro la torre piloti

Genova, 8 maggio 2013 - Sono sette i morti accertati dell’incidente (VIDEO) avvenuto nel porto di Genova, dove ieri sera intorno alle 23 la nave Jolly Nero ha urtato la torre piloti determinandone il crollo. Restano dispersi Francesco Cetrola e Giovanni Iacoviello, militari della capitaneria di porto, mentre i quattro feriti sono ricoverati in ospedale. Al momento del crollo c’erano 13 persone all’interno della torre. Proseguono incessantemente le operazioni di ricerca da parte dei sommozzatori.

IMMAGINI CHOC Guarda la devastazione dall'alto

LE VITTIME - Sono state identificate sette vittime dell’incidente. Si tratta di Michele Robazza, 41 anni di Livorno (L'APPROFONDIMENTO), pilota del porto di Genova; Davide Morella, 34, originario di Bisceglie, della Capitaneria di porto; Daniele Fratantonio, 30 anni, che lavorava alla centrale operativa della guardia costiera e al momento dello schianto si trovava sulla torre di controllo. La quarta vittima è Marco De Candussio, 40 anni, militare della Guardia Costiera, sposato, un figlio di 13 anni. E’ stato per quasi dieci anni alla Guardia Costiera di Lavagna (Genova), di cui cinque come comandante. Era originario di Barga (Lucca). Lo scorso anno ha trasferito la residenza a Savignano sul Rubicone (Cesena). La quinta vittima è Sergio Basso, 50 anni, di Genova. E’ dipendente della società Rimorchiatori Riuniti con la mansione di ‘torrettista’. La sesta salma recuperata è di Maurizio Potenza, dei piloti del porto. Nel primo pomeriggio è stata identificata la settima vittima: è il giovane militare della Capitaneria di Porto di Genova Giuseppe Tusa, 25 anni, di Milazzo.

UNO DEI DISPERSI AIUTO' NEL CONCORDIA - Uno dei dispersi nel porto di Genova, il sergente della Guardia Costiera Gianni Jacoviello, 33 anni, spezzino, fu in prima linea il 13 gennaio 2012 nei soccorsi alla Costa Concordia al Giglio. Lo si è appreso alla Spezia, dove Jacoviello viveva con la fidanzata Stefania che doveva sposare tra un anno. Figlio di un agente marittimo dal quale ha ereditato la passione per il mare, Jacoviello era arrivato da poco a Genova dopo aver prestato servizio a Roma. Abitava nel quartiere Rebocco e aveva due sorelle.

LE AUTORITA' SUL POSTO - Sul posto c'è anche il comandante delle autorità portuali di Genova, Luigi Merlo. Presenti anche il prefetto di Genova, Giovanni Balsamo, il comandante della capitaneria di porto di Genova, l’ammiraglio Felicio Angrisano, alcuni sindacalisti e anche l’assessore regionale al Bilancio, Pippo Rossetti. Sconvolto l'armatore Stefano Messina: "Siamo sconvolti, di più...". Ha le lacrime agli occhi, Stefano Messina, armatore della nave ‘Jolly Nero’: ’’E' una cosa mai successa, siamo disperati’’. (VIDEO)

INDAGINI E SCATOLA NERA - Secondo una prima ipotesi, come già sottolineato in precedenza, il motore della nave avrebbe avuto una avaria. La mancanza di propulsione avrebbe determinato l’impossibilità di gestire il natante da parte dei due rimorchiatori agganciati alla nave. Per questo uno dei cavi di un rimorchiatore si sarebbe strappato. "Noi attualmente - ha detto il procuratore Michele Di Lecce - non siamo in grado di ricostruire esattamente la dinamica dell’evento". Attualmente solo la nave è sotto sequestro. In serata si fa sempre più consistente l’ipotesi che a causare l’incidente sia stata una avaria della Jolly Nero. Si apprende da fonti investigative. Il comandante del rimorchiatore Spagna grida al pilota via radio: "Non c’è più acqua, che fate?"’. Il pilota risponde: "Non ho la macchina" frase per dire che non entrava la marcia avanti.

INDAGATI COMANDANTE DELLA NAVE E PILOTA

IL PILOTA DEL PORTO - Il pilota che governava la Jolly nero finita in porto a Genova contro la torre piloti si chiama Antonio Anfossi, 50 anni, di Genova. E’ considerato pilota di grande esperienza. In porto si esclude che possa aver commesso un qualche errore di manovra. Al momento risulta indagato insieme al comandante della nave.

NAPOLITANO - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "appresa con sgomento la notizia del gravissimo incidente avvenuto nel Porto di Genova”, esprime “i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei familiari delle vittime, rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese, e rimane in trepida attesa per la sorte dei dispersi”. Lo rende noto il Quirinale.

LETTA - "E’ una tragedia immane. Sono qui per portare la solidarietà del Paese alla città di Genova e la vicinanza alle famiglie delle vittime e dei feriti". Lo ha affermato il premier Enrico Letta, che ha fatto una breve vista al porto di Genova sul luogo della tragedia della notte scorsa. Letta era accompagnato dal Sindaco Doria, dal presidente della Liguria Butrando, e dal Comandante uscente della Capitaneria porto Genova Felicio Angrisano. Prima di raggiungere il porto Letta ha fatto visita ai feriti negli ospedali Villa Scassi e Galiera.

LUPI RIFERISCE ALLE CAMERE - Oltre a quella penale, è stata aperta anche un’inchiesta tecnica da parte del ministero dei Trasporti sull’incidente al porto di Genova. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi nel corso di un’informativa alla Camera. 

"Il governo è vicino alle famiglie di coloro che hanno perso la vita" nella tragedia di Genova "e ai feriti", ha detto Lupi, che ha aggiunto: "Non si è ancora in grado di stabilire le cause del disastro". La difficoltà di individuare ciò che ha condotto all’incidente è dovuta anche al fatto che c’erano nel porto "condizioni ottimali" di visibilità e sicurezza quando è avvenuto. Tra le ipotesi allo studio, ha spiegato Lupi, la "possibile avaria di propulsione della nave", possibili "difetti di accosto" e la "velocità della manovra".

LUTTO CITTADINO - Il sindaco di Genova, Marco Doria, ha disposto che la giornata di lutto cittadino per la grave tragedia che ha colpito Genova e il suo porto si svolga domani, giovedì 9 maggio, "al fine di consentire la più ampia partecipazione di tutti i genovesi, raggiunti dalla drammatica notizia da poche ore". La proclamazione del lutto cittadino, già annunciata nel corso della notte, è stata assunta in accordo con il presidente del Consiglio Comunale.

LE RICERCHE - Al Molo Giano (FOTO PRIMA DELL'INCIDENTE) si continua a lavorare per cercare di liberare la banchina da ciò che resta della Torre di controllo del Porto, una struttura in cemento alta oltre 50 metri. E’ venuta giù di schianto, seppellendo tutti coloro che c’erano al suo interno. La torre, di cemento e vetro, si è come "afflosciata" nelle acque nere di molo Giano. Dei quattro feriti accertati, due sono stati ricoverati in codice rosso, altri due sono in condizioni meno gravi. I quattro si sono salvati perché sarebbero riusciti a gettarsi in mare prima del crollo della torre. . Sommozzatori dei vigili del fuoco hanno scandagliato il fondo del porto per tutta la notte, mentre decine di uomini del soccorso lavorano per rimuovere le macerie della torre e delle due palazzine della Capitaneria crollate dopo l’urto. Si opera anche con l’ausilio di un pontone, in condizioni difficili.

I SINDACATI - “Prima di tutto il nostro pensiero va alle famiglie delle vittime”. E` quanto dicono unitariamente Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti in merito a quanto accaduto al porto di Genova “nell`attesa che le indagini facciano luce sulle cause e sulla dinamica di questo gravissimo incidente”. “Sulla base degli accertamenti - sottolineano le organizzazioni sindacali - andranno poi prese le dovute decisioni per adottare tutti i provvedimenti affinché non si ripetano accadimenti come questo”. Secondo Filt, Fit e Uilt “fin da ora questo incidente dimostra il rischio di tutte le manovre di entrata e uscita delle navi dai porti e da sempre come sindacati richiediamo la necessità di rafforzare e adeguare i provvedimenti legislativi in materia in quanto la sicurezza della vita dei lavoratori è prioritaria su ogni altro interesse”.

GENOA E SAMP COL LUTTO AL BRACCIO - Il Genoa Cfc partecipa al lutto cittadino per la tragedia avvenuta la scorsa notte in porto e si unisce al dolore dei famigliari delle vittime dell’incidente. La squadra scenderà in campo stasera con il lutto al braccio nella gara allo stadio Olimpico con il Torino. Lo comunica la società rossoblù con una nota sul sito ufficiale. Anche la Sampdoria ha chiesto e ottenuto dalla Lega Serie A di giocare con il lutto al braccio. Ne dà notizia il sito internet del club blucerchiato che si è subito messo in moto dopo la notizia dell’incidente. “Il bilancio delle vittime resta incerto. Le ricerche dei dispersi non si fermano”, sottolinea il club ligure.

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