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Siracusa, 160 profughi salvati
dalla catena umana di turisti
L'orgoglio di Napolitano:
"Onore al nostro Paese"

E in Calabria, capo dei vigili muore soccorrendo i migranti di un veliero trainato dai mezzi della Guardia di finanza fino al porto di Reggio. A bordo anche 36 donne e 29 bambini. Identificati due presunti scafisti

Siracusa, un gruppo di bagnanti aiuta la Guardia costiera a salvare un gruppo di migranti (Ansa)
Siracusa, un gruppo di bagnanti aiuta la Guardia costiera a salvare un gruppo di migranti (Ansa)

Reggio Calabria, 16 agosto 2013 - Un veliero di venti metri con a bordo 160 migranti di nazionalità siriana a afghana è giunto nel porto di Reggio Calabria. Il natante era stato intercettato l'altra sera dai mezzi del comando del Reparto aeronavale della guardia di finanza di Vibo Valentia, che l'hanno poi soccorso e trainato fino al porto perché era rimasto senza carburante.

Tra gli immigrati ci sono 36 donne, 29 bambini e numerosi minori, oltre agli altri che sono uomini adulti. L’imbarcazione è partita dalla Turchia e ha navigato per quattro giorni prima di raggiungere le coste della Calabria. Una volta a terra, i profughi hanno ricevuto le prime cure. Le loro condizioni sono comunque buone.

I militari della guardia di finanza hanno anche individuato due presunti scafisti. Il salvataggio è stato funestato, però, dalla morte per infarto del comandante dei vigili urbani di Reggio Calabria, Cosimo Fazio, di 56 anni, che coordinava le operazioni. Fazio, in servizio presso la scuola allievi carabinieri con il grado di Tenente Colonnello, aveva avuto da 10 giorni l’incarico di dirigere la polizia municipale della città dello Stretto. Durante le operazioni di sbarco degli immigrati il comandante dei vigili urbani ha avvertito un malore e si è accasciato a terra. E’ stato immediatamente soccorso sia dal personale del servizio 118 presente sul posto e sia da altre persone ma è deceduto poco dopo.

SICILIA - Gli sbarchi proseguono anche in Sicilia. Sulla spiaggia di Morghella, a Pachino (Siracusa), un gruppo di bagnanti ha aiutato la Guardia costiera a trarre in salvo circa 160 migranti, tra i quali diverse donne incinte e una cinquantina di bambini, la maggior parte dei quali al di sotto dei tre anni di età. La loro imbarcazione si era arenata a pochi metri dalla riva, i bagnanti insieme agli uomini della Guardia costiera hanno formato una vera e propria catena umana per soccorrere i profughi (VIDEO).

PLAUSO DI NAPOLITANO - “Le immagini trasmesse   dalla Tv delle decine di bagnanti, sulla spiaggia di Morghella - Pachino, che si sono spinti generosamente in mare per aiutare profughi provenienti dalla Siria, in gran parte bambini, a raggiungere la riva mettendosi in salvo, sono di quelle che fanno onore all’Italia”. Cosi’ il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che aggiunge: “Mostrano come, di fronte alla tragedia quotidianamente vissuta a Lampedusa e altrove di quanti cercano asilo fuggendo da guerre e persecuzioni,  prevalga negli italiani un senso di umanità e solidarietà più forte di ogni pregiudizio e paura".

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