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Papa Francesco chiama
donna argentina stuprata:
"Coraggio, non sei sola"

La signora racconta la chiamata del Pontefice: "Quando ho sentito la sua voce mi è sembrato di “essere stata toccata dalla mano di Dio”. Papa Francesco ha contattato la donna dopo aver ricevuto la sua mail disperata

Papa Francesco saluta la folla con l'ok (Ansa)
Papa Francesco saluta la folla con l'ok (Ansa)

Città del Vaticano, 27 agosto 2013 - Dopo aver telefonato, ben due volte - la prima al fratello, la seconda alla madre - di Andrea Ferri, ucciso il 4 giugno scorso, Papa Francesco pensa un po' anche ai suoi connazionali argentini, e domenica ha alzato la cornetta per confortare via telefono una donna argentina, Alejandra Pereyra di 44 anni, vittima di uno stupro da parte di un poliziotto.

Quando ho sentito la voce del Papa al telefono mi è sembrato di “essere stata toccata dalla mano di Dio”, racconta ancora emozionata Alejandra. Nella telefonata, durata una buona mezz'ora, il Pontefice le ha detto: “Lei non è sola”. Alejandra ha raccontato ieri la sua esperienza ed emozione al Canale 10 dei servizi radio-televisivi dell’Università Nazionale di Cordova (UNC), Argentina - lo riferisce Il Sismografo, sito aggiornato in tempo reale sull’attività della Santa Sede - dicendo di aver scritto una mail al Santo Padre almeno dieci giorni fa.

Nella lettera chiedeva aiuto e denunciava di essere stata due volte vittima di un’ingiustizia: oggetto di uno stupro da parte di un agente di polizia e, dopo la denuncia, oggetto continuo di minacce, pressioni e perquisizioni da parte degli inquirenti.

Alejandra Pereyra, residente nella località di Villa del Rosario prosegue dicendo: “Alle 15.50 circa (10.50 in Roma) è squillato il mio cellulare e quando ho chiesto chi era mi sono sentita rispondere: il Papa. Sono rimasta pietrificata”. Si trattò, aggiunge visibilmente commossa, di una “conversazione di fede e di fiducia. Il Papa ascoltò con molta attenzione il mio racconto. Ora farò di tutto per andare in Vaticano. Lui mi ha detto che mi avrebbe ricevuto”.

La signora Pereyra ha sottolineato con forza e determinazione “le coperture giudiziarie” della sua denuncia, e in particolare, ha accusato il “fiscal” del distretto di Rio Segundo, Luis Nazar, che a suo dire non l’avrebbe mai chiamata a dare la sua versione dei fatti mentre l’autore del reato non solo è libero ma ha avuto anche una promozione professionale.

 “Ora so che non sono sola e mi alzerò in piedi nuovamente. Il Papa mi ha detto che non sono sola e mi ha chiesto di avere fiducia nella giustizia”, commenta la signora Alejandra che dice inoltre di essere rimasta colpita dalla voce del Santo Padre. Infine, aggiunge: “Il Papa mi ha raccontato che riceve migliaia di lettere ogni giorno, ma che ciò che io gli avevo scritto lo aveva emozionato e gli aveva colpito il cuore”.

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