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Priebke, guerriglia ai funerali
Calci e pugni con i neonazisti

Cerimonia funebre sospesa, la salma resta ad Albano
Alta tensione già dal pomeriggio, feretro assalito dalla folla

Cerimonia funebre annullata: il prefetto vieta l'ingresso ai neonazi e il prete lascia la cappella. Il legale Giannetti rimette il mandato alla famiglia. Per questa notte la salma rimarrà ad Albano Laziale. Nel pomeriggio il feretro preso a calci dalla folla, il prete celebrante assalito, la gente che urlava "Assassini"

VIDEO E FOTOSTORY: TENSIONI PER I FUNERALI

Ansa
Scontri tra estremisti di destra e manifestanti anti-Priebke

Roma, 15 ottobre 2013  - Il funerale di Erich Priebke “non è stato celebrato”. E’ quanto ha sostenuto il sindaco di Albano Laziale Nicola Marini. Secondo il sindaco “verosimilmente la salma resta qui tutta la notte” e, conoscendo “la mia gente, ed il territorio, penso che faremo mattina”. "Le autorità prendano i dovuti provvedimenti. Prima finisce questa storia e meglio è". Il rito non è invece stato celebrato “per problematiche sollevate dall’avvocato di Priebke”, ha confermato Marini, e la salma è rimasta nella Casa della Fratellanza San Pio X. "I cittadini hanno manifestato pacificamente il loro dissenso - ha aggiunto Marini -. Non facciamo passare altre ore, questo problema prima viene risolto e meglio è". Lo stesso avvocato Giachini ha rimesso il suo mandato: “Ho difeso il signor Priebke finché era in vita, adesso ho deciso di rimettere il mio mandato ai familiari. Se non mi fanno portare a termine il mio mandato - ha spiegato Giachini - allora preferisco rimetterlo”.

SCONTRI (FOTO SCONTRI PRIEBKE) - Dopo l'annullamento della cerimonia funebre di nuovo il caos. Scontri tra militanti di estrema destra e manifestanti anti-Priebke ad Albano laziale. Gli incidenti sono in corso davanti alla chiesa. Sono volate bottiglie e altri oggetti. Le forze dell’ordine sono avanzate con i blindati e intervenute con gli agenti per fermare gli scontri che al momento sono terminati. Due persone sono state fermate e la loro posizione è al vaglio. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, d’accordo con le forze dell’ordine, aveva vietato l’ingresso nella cappella dove era incorso il rito funebre per Priebke, ad un gruppo di appartenenti all’estrema destra. Il sacerdote ha così sospeso la cerimonia funebre, si è tolto i paramenti ed ha lasciato il luogo della cerimonia. Non è ancora chiaro il motivo del suo gesto.

GIALLO SEPOLTURA, LA SALMA RESTA AD ALBANO - Al giallo sui funerali, mai iniziati o sospesi per la presenza di estremisti di destra, ad Albano Laziale, si aggiunge quello sul luogo della sepoltura dell’ex ufficiale nazista. Mentre resta in piedi l’ipotesi della cremazione: prima si pensava già in nottata, nel cimitero di Prima Porta, dove il forno crematorio era pronto a restare acceso anche in notturna. La salma dell’ex capitano delle SS Erich resterà nella struttura lefebvriana di Albano Laziale per tutta la notte, per poi essere trasportata in un altro luogo ancora non stabilito. Intanto, secondo quanto si è appreso, l’avvocato Paolo Giachini ha lascato la cappella San Pio X, all’esterno della quale si sono trattenuti fino a tarda serata circa duecento manifestanti.

VIDEO - GUARDA L'ARRIVO DEL FERETRO

RIEPILOGO/IL SINDACO E GENTE DA SUBITO CONTRO - "Vietato il funerale di Erich Priebke ad Albano Laziale". Arriva subito l’ordinanza firmata dal sindaco Nicola Marini ed è immediatamente esecutiva. Il primo cittadino ha addirittura disposto l’invio di un contingente di vigili al confine del Comune, per intercettare il feretro dell’ex capitano delle SS e impedirne il transito nel territorio comunale. Subito dopo, contromossa del prefetto di Roma, Giuspeppe Pecoraro.  "Io avevo firmato l’ordinanza che vietava il passaggio della salma di Erich Priebke - ha spiegato lo stesso sindaco -  ma è arrivata un’ordinanza del prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro che ci obbliga a consentire le esequie e quindi il passaggio della salma per Albano. Abbiamo fatto quello che potevamo, in nome del sentimento dell’intera città, che fin dall’alba dell’armistizio ha dato il suo contributo con il sangue alla lotta di liberazione dal nazismo. Ma ubi maior minor cessat, prendo atto, con la morte nel cuore, siamo sconcertati”.  Dal canto suo il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro fa sapere d'aveer disposto i funerali di Priebke ad Albano Laziale “per aderire alle richieste dei familiari” dell’ex capitano delle Ss. 

SALE LA TENSIONE - Un gruppo di cittadini di Albano laziale espone no striscione davanti ai cancelli della Chiesa di San Pio X con su scritto “Priebke Boia”. “Lo portino alla discarica che è qui vicino’’, è l'urlo di molti. E all'arrivo del prete pronto a celebrare i funerali la folla tenta di aggredirlo. Il religioso viene scortato dentro la chiesa dalle forze dell'ordine.  “Nulla di nuovo. - sottolinea dal canto suo il presidente della comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici riferito ai lefebvriani - Sono una setta ostile che si rifà alla teologia preconciliare che vuole relegare gli ebrei nell’accusa di deicidio”. 

ARRIVANO I NEONAZI - Alle autorità comunali di sicurezza arriva intanto la notizia dell'arrivo di un treno regionale a bordo del quale sono segaalati numerosi neonazisti, accorsi presumibilmente a “onorare” l’ex capitano delle SS durante il rito alla confraternita San Pio X. “Siamo molto preoccupati per l’ordine pubblico”, riferiscono dal Comune. 

VIDEO - LO SONCERTO DEL SINDACO

RITARDATA LA CERIMONIA - Il carro funebre con la salma di Priebke riusce ad oltrepassare il cancello ed entrare in chiesa a stento, assediato dai manifestanti che urlavano ‘assassini’ e ‘boia’. L’auto viene danneggiata da calci e pugni. Poco dopo circa venti ragazzi neofascisti vengono bloccati dalle forze dell’ordine a circa 200 metri dall’ingresso dell’istituto San Pio X di Albano, dove si stanno svolgendo i funerali di Erich Priebke. Alcuni nel gruppo di ‘simpatizzanti’ dell’ex capitano delle SS indossano dei caschi, altri hanno il volto coperto con cappucci e sciarpe. “Vergognatevi, non si accoglie cosi’ un morto. Avete fatto il teatrino per la stampa”, dicono ai manifestanti. Un altro ragazzo, alla richiesta di spiegare i motivi della sua presenza, dice con uan serenità che agghiaccia:“Volevamo essere qui per partecipare ai funerali di una persona che per noi è’ stata grande”. Il piccolo gruppo viene tenuto a distanza dalle forze dell’ordine, per evitare il contatto con la folla che nel frattempo continua a sostare davanti ai cancelli dell’istituto di via Trilussa. Intanto, fuori dalla chiesa, le persone impegnate a manifestare il loro dissenso continuano a urlare “Siamo tutti antifascisti”, ma parte anche il coro con ‘Bella ciao’ e qualcuno incita a cantare più forte: “Ci devono sentire da là dentro”. Da alcuni minuti un elicottero continua a sorvolare la zona.

GIUSTIFICAZIONI - "Non è una nostra iniziativa: l’avvocato di Priebke ha chiesto se c’era la disponibilità e noi l’abbiamo data”. Queste le spiegazioni fornite, ancora dei funerali, dalla comunità lefebvriana di Albano Laziale. La decisione - viene detto - non è stata presa di comune accordo con il superiore internazionale dei lefebvriani, il successore di Marcel Lefebvre, monignor Bernard Fellay. “Nulla di nuovo. - sottolinea dal canto suo il presidente della comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici riferito ai lefebvriani - Sono una setta ostile che si rifà alla teologia preconciliare che vuole relegare gli ebrei nell’accusa di deicidio”. 

CHI SONO I LEFEBVRIANI

REATO DI NEGAZIONISMO INSERITO NEL CODICE PENALE

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