NewYork

Cultura

Cristalli di sale
nei colori
di Bettina Werner

In scena al 49esimo piano del '7 World Trade Center' una retrospettiva che celebra 25 anni di creazioni della 'queen of salt'

        di Valeria Robecco

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NEW YORK - 'We the people' – Noi, La gente – le prime tre parole della Costituzione Americana tracciate nel sale azzurro, sono l'ultima creazione. Sotto i cristalli brillano lo humour e l'allegria di un'artista che sembra un personaggio della Manhattan di Woody Allen.

 

Milanese di nascita ma newyorkese d'adozione, Bettina Werner è famosa per il suo lavoro sperimentale sulla tecnica inventata negli anni '80 che sfrutta le caratteristiche del cristallo nelle sue diverse dimensioni. Unica artista italiana ad avere avuto una personale al Whitney Museum, di solito rigorosamente dedicato agli americani, la Werner ha iniziato il suo percorso all'Accademia di Brera a Milano, ma è stata presto adottata dalla Grande Mela, dove ha debuttato nel 1990.

 

I 'quadri di sale' hanno viaggiato attraverso le collezioni di Europa, Russia e Stati Uniti. Nel 2002 Bettina ha fondato la 'Salt Queen Foundation', istituzione no-profit dedicata alla protezione e sviluppo di giovani che esprimono la loro arte con tecniche e materiali sperimentali. Perchè il sale? L'artista segue la teoria secondo cui il quinto elemento è portatore di energia positiva.

 

“C'è qualcosa di magico in ogni singolo cristallo – ha detto – Il sale porta in superficie tutta la potenza dei colori, fondendo anima e bellezza in una dimensione mistica”. Bettina Werner festeggia i 25 anni di lavoro con una retrospettiva-tributo a New York e alle vittime dell'11 settembre al 49esimo piano del building 7 World Trade Center, con una vista mozzafiato su tutta la città.

 

“Penso che quelle 3.000 anime abbiano come chiamato gli artisti in questa zona perchè è solo con la creatività e l'invenzione che si può ricostruire e portare un'ondata di energia rigeneratrice – ha raccontato l'artista – E' una zona fertile e ora di grande espansione. Sono felice di vivere in questo quartiere dove dopo l'attacco alle torri nessuno voleva più venire e cerco di contribuire con il colore e la fantasia e far riscoprire questo angolo di Manhattan”.

 

La sua musa si chiamava Tibino, il dalmata 'più noto di downtown', come ama dire Bettina, al quale aveva dedicato una serie di quadri dove le macchie bianche e nere si uniscono al rosso, al blu, al giallo, al verde. Ora che il dalmata non è più con lei ha voluto inserire la serie de 'La carica dei 102' nella mostra come tributo al suo grande amico. I quadri della 'Queen of salt' – la regina del sale – sono realizzati con grani di diverse dimensioni incollati su tavola. Imbrigliati in un rigore geometrico che appare sempre sul punto di 'rompere le righe', quadrati e rettangoli evocano una sorta di burlesca joie de vivre grazie ai colori squillanti e, perchè no, anche ai titoli.

 

'Kiss Collection', la serie di baci impressi nei cristalli di un passionale rosso, creati per un'asta benefica alla Fondazione Trussardi di Milano cui hanno dato il proprio contributo tra gli altri personaggi come Tina Turner, Claudia Shiffer, Kim Basinger e Cher. Una serie portafortuna sulle coccinelle – 'Ladybug Collection'. 'Preserving with salt the eternal light of their souls', il tributo alle vittime dell'11 settembre dove l'energia del sale si sprigiona attraverso diverse gradazioni di colore e dimensioni, illuminate da una fioca candela.

 

http://www.bettina-werner.com

Valeria Robecco