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Ora anche i nonni trovano l'amore su internet

Presentato a Parma lo studio 'Anziani e Web': 2 su 10 usano la Rete per fare nuove conoscenze. Ospite d'eccezione alla premiazione dei corsi informatici per anziani l'over 60 milanese Massimo Boldi

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Anziani davanti al computer (foto Germogli)
Anziani davanti al computer (foto Germogli)

Parma, 24 giugno 2010- Si è svolta questa mattina la cerimonia conclusiva della prima fase dei corsi gratuiti di alfabetizzazione informatica per anziani promossi dal Comune di Parma, nell’ambito del progetto Alfa 2.0. con la partecipazione di un “nonno” d’eccezione, il comico milanese Massimo Boldi.

E’ toccato all’esilarante protagonista della fortunata fiction Mediaset “Un Ciclone in Famiglia” esaminare i “cyber-anziani” per poi procedere all’assegnazione in uso gratuito di un PC portatile ai più meritevoli. “Ci sembrava giusto –ha dichiarato il Sindaco Vignali- dare continuità all’iniziativa formativa, offrendo ai partecipanti ai corsi una dotazione informatica che permetta loro di proseguire con l’apprendimento anche in seguito e di utilizzare Internet per migliorare la loro vita”.

Nel corso dell’evento, voluto dal sindaco Pietro Vignali, infatti sono stati presentati i risultati di uno studio sul rapporto tra “Anziani e Web”, condotto su 1.250 internauti over 65 contattati dall’Associazione “Donne e Qualità della Vita” e presieduto dalla psicologa Serenella Salomoni, dal quale è emersa la sempre minor distanza che anche i non più giovanissimi hanno con le nuove tecnologie.

Secondo i dati presentati dalla ricerca, soprattutto per quel che riguarda i social network e internet, ormai gli over 60 (14,8 milioni di italiani, il 24,5% della popolazione) non hanno più nulla da invidiare alle nuove generazioni e sono al passo con i loro nipoti. La notizia, peraltro, è assolutamente in linea con gli ultimi dati Istat, i quali confermano che nel 2009 il 37,3% degli esponenti della cosiddetta terza età ha usato il computer e il numero dei cyber nonni capaci di usare Internet è salito dell’81% negli ultimi 4 anni. 

Ma c'è di più. Gli over 60 rappresentano addirittura  la fascia di utenza che è maggiormente aumentata ( il 53% negli ultimi 2 anni) tra i fruitori dei social media come Facebook e MySpace, arrivando a costituire l’8,2% degli utenti complessivi, solo lo 0,1% in meno della quota degli adolescenti.

Per quanto riguarda le motivazioni che spingono gli intraprendenti nonnini e nonnine ad avventurarsi nel web, ciò che risulta è che il 34%, (praticamente un anziano su tre) ha come obiettivo, il mantenersi in contatto con i parenti (specie se lontani) attraverso, ad esempio, la posta elettronica.

Il 18% si diletta soprattutto a fare acquisti online, il 16% si dedica prioritariamente alla consultazione di portali di informazione (in primis quotidiani e meteo, ma anche siti di medicina e salute) e il 9% è patito di giochi e passatempi.
 

L'aspetto senza dubbio più interessante però è che ben il 21% (due anziani su 10), rivelino di usare internet per fare nuove conoscenze tra i coetanei, dato ancora una volta ribadito dall'Istat, secondo cui dal 1974 ad oggi il numero delle separazioni oltre i 60 anni è passato dal 3,2% al 5,9% del 2000, fino all’8,3% del 2007, con una sensibile impennata negli ultimi 7 anni.

Ecco quindi che la Rete può trasformarsi in un luogo di incontro per anziani soli e in cerca di un compagno. A fare scuola, in tal senso, sono ancora una volta gli americani. Secondo Tom Blake, autore del libro “Finding Love After 50”, negli Usa ci sono oltre 29 milioni di single over 50 alla ricerca dell’amore e oltre 1 milione di over 65 lo fa via Internet (Vermontel.com, Mary McCallum).

In Irlanda per sopperire alla mancanza di posti dove socializzare molti senior (i single tra i 60 e i 74 anni sono più di 150.000) si danno appuntamento online (Irish Independent, 20/03/10, Johanna Gohamann). In Germania il 60% degli over 50 che usano Internet ha trovato buone amicizie in Rete, mentre un quarto di loro, circa un milione e 200.000, il partner.

“I nostri utenti senior – spiega il Prof. Bernhard Taureck, portavoce dell’agenzia di dating online Gleichklang- hanno molte meno pretese dal partner rispetto ai più giovani, oltre a prendere molto più sul serio l’opportunità di una nuova relazione”. In Francia -dove un quarto degli internauti ha più di 50 anni con un tasso di crescita del 58% annuo, sette volte superiore a quello dei giovani - un terzo degli anziani tra i 63 e i 75 anni è presente con un proprio profilo sui social network. Addirittura ce n’è uno, Beboomer, dedicato specificamente a loro.
 

A Facebook e affini viene anche riconosciuto un effetto terapeutico sugli anziani, se si considera che alcune case di riposo degli Stati Uniti, come la Buckingham di Houston e la Querencia di Austin, hanno cominciato a introdurre ai loro ospiti l’utilizzo di questi strumenti per facilitare la ricerca di vecchi amici e i contatti con i nipoti. La risposta è stata talmente entusiastica che si sono dovute fare delle liste di attesa.

Non mancano esperienze del genere anche in Europa. In una residenza per la terza età nei pressi di Alicante, in Spagna, è nata persino una comunità virtuale ed è stato creato un blog dove molti anziani hanno raccontato la loro vita, permettendo ai figli di scoprire episodi che non conoscevano.
 

 

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