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Luci, colori e gran folla nelle gallerie e nei palazzi. Città ‘aperta’ fino a mezzanotte, pienone nei locali
di Benedetta Cucci
Bologna, 29 gennaio 2012 - IL FREDDO pungente non ha fermato il popolo della notte (si calcola oltre trentamila persone) che si è fatta bianca ad arte per mostrare la Bologna che anche fuori dai padiglioni della Fiera ha voluto comunque vestire i panni del Bello. La passeggiata in centro, collaterale alla manifestazione di piazza Costituzione, ha fatto tappa negli undici spazi storici che Julia Draganovic ha contaminato con i linguaggi della creatività d’oggi, uniformata sotto il comune denominatore di A bordo del Cuore d’Oro, come si chiamava la navicella del romanzo di Douglas Adams Guida galattica per autostoppisti. Stavolta i viaggiatori in cerca di un passaggio hanno potuto scegliere tra la bandiera bianca innalzata all’Archiginnasio da Fabio Mauri e il Voto comunista dato da Flavio Favelli al cortile del Medievale. Tra la Standing nude di Kiki Smith a Palazzo Re Enzo o l’astronave di Michele Ciribifera parcheggiata in piazza Calderini a fare concorrenza a quelle di Marco Tirelli atterrate invece in Pinacoteca. Qui ieri sera è stato tagliato il nastro anche di Un secolo e 7, la mostra delle opere partecipanti al Premio Fabbri per l’Arte che oggi alle 16 in Fiera svelerà i nomi dei vincitori.
MA L’ARTE declinata fuori dal circuito dei padiglioni ha trovato un altro suo centro nevralgico nei palazzi del percorso di Genius Bononiae che ha compreso anche la biblioteca Guglielmi dell’Ibc in via Marsala dove si sono susseguite le visite guidate agli affreschi e all’installazione di Rita Correddu. Ma è stata la novità palazzo Pepoli a fare il pieno (avvistato anche l’ex sindaco di Napoli, Antonio Bassolino) con il suo sguardo metodologicamente quasi ‘trasgressivo’ verso il passato. La fila per entrare arrivava fino alle Due Torri. Tantissima gente pure a Palazzo Fava dove due installazioni multimediali consentono l’analisi approfondita e dettagliata dei cicli di affreschi dei Carracci e dei loro allievi con il semplice tocco dello schermo. Genus Bononiae replica oggi dalle 10 alle 22. Ma l’avvento dell’alba non ha interrotto la kermesse. Stasera, per esempio, spartiti sul leggio dalle 20 in Cappella Farnese con gli allievi del conservatorio che useranno strumenti ad arco realizzati dalla liutaia bolognese Ezia Di Labio e dipinti da artisti come Laurie Anderson, Lina Sastri, Bibi Trabucchi, Giosetta Fioroni.
NEL PROFLUVIO di occasioni d’incontro, degustazioni (è stato il bianco Pignoletto il vino ufficiale dell’Art White Night), offerta di eventi, un ruolo non marginale hanno avuto anche le iniziative private dei galleristi ma anche di negozi la cui arte sempre esposta è quella degli stilisti.
Benedetta Cucci