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Cultura e libri

L'INTERVISTA

L'amicizia, l'amore e la gelosia nell'ultimo libro di M.Levy

Con il romanzo "Amici miei, mie amori" lo scrittore francese si conferma al primo posto della classifica degli autori più venduti nel suo Paese. Quotidiano.net l'ha intervistato

'Amici miei, miei amori' di Marc levy Provate a mettere due amici single di 30 anni e rispettiva prole a vivere sotto lo stesso tetto. Cosa succederebbe? Beh, lo stesso che accade ad una coppia di amanti che convive: gelosie, incomprensioni sui ruoli domestici, liti per chi si deve occupare dei bambini, etc.

 

Marc Levy la prova l'ha fatta ma solo nella sua fantasia. Il risultato? Una dolce e frizzante commedia ambientata nel quartiere francese di una seducente e galeotta Londra. Con "Amici miei, mie amori" (Corbaccio, 316 pp., 16,60 euro), lo scrittore francese si conferma al primo posto della classifica degli autori più venduti nel suo Paese. I numeri del suo successo parlano chiaro: dieci milioni di copie vendute con i suoi primi cinque romanzi, tradotti in 38 lingue, fanno di Levy un fenomeno internazionale. Niente male per un uomo che, prima di essere uno scrittore a tempo pieno, dirigeva uno studio di architettura tra Parigi e New York.

 


Come l'ha cambiata il successo?
La mia vita non è cambiata. Per me il successo è in famiglia, non attraverso i libri e la notorietà.

 

In "Amici miei, miei amori", lei ha portato una parte della sua vita: i due protagonisti sono francesi emigrati a Londra, come lei; uno dei due fa l'architetto e vive con il figlio Louis, come lei. Perchè di questa scelta? Quanto altro c'è di autobiografico in questo romanzo?
Il vero humour è prendere in giro se stessi, anziché gli altri. Ma non c'è autobiografia in questo romanzo, ci sono solo dei momenti della mia vita. Io non ho mai vissuto con il mio migliore amico.

 

Nel romanzo traspare in modo evidente il suo amore per Londra, città in cui lei viva da otto anni. Che cosa le piace di più della capitale inglese e cosa, invece, le manca di Parigi?
Londra è una città multiculturale, etnica, piena di energia. Di Parigi ho nostalgia dei bistrot.


Come nasce "Amici miei, miei amori"?
L'idea nasce molto tempo fa. Condividevo la casa delle vacanze con il mio migliore amico e quando andavamo a fare la spesa con i rispettivi figli e ci trovavamo a discutere, ad esempio, sulla marca di detersivo da comprare, la gente ci guardava male. Ed allora mi sono reso conto che si stavano instaurando alcuni rituali della vita di coppia. Inoltre ho notato che ci sono molte storie che parlano dell'amicizia femminile ma non si parla mai di quella maschile.


Il rapporto tra i due protagonisti, Antoine e Mathias, ha delle connotazioni tipiche dell'amicizia femminile, quali esclusività, gelosia, paura dell'abbandono. Secondo lei, l'amicizia maschile è molto simile a quella femminile? Credo che non ci siano così tante differenze. Quello che mi ha divertito nel scrivere questo romanzo è stato proprio parlare di questi sentimenti e creare una parodia dell'amicizia femminile al maschile.


La grande amicizia che lega i due protagonisti dura dai tempi della scuola. Lei pensa che in qualche modo possano essere più forti i rapporti di amicizia che nascono durante l'infanzia?
Credo che non ci siano delle regole. Si possono incontrare dei grandi amici anche molto tardi. In amicizia, come in amore, non è importante tanto l'incontrarsi quanto imparare ad invecchiare insieme.


Anche lei ha un rapporto d'amicizia così forte e duraturo come quello descritto nel libro?
Io ho due migliori amici da 15 anni.


Oltre all'amicizia, lei racconta anche della paura della solitudine, della paura di crescere e, quindi, di amare. Crede che siano sentimenti e stati d'animo tipici dei 30enni di oggi?
Si, ma non solo dei 30enni. E' una causa della diffusione della solitudine nelle città. Ci sono sempre più persone sole e nelle città, invece, siamo sempre più numerosi.


Dopo il successo cinematografico di "Se solo fosse vero", prodotto dalla DreamWorks (l'ex casa di produzione di Spielberg), che ha sbancato i box office statunitensi nel settembre 2005, anche "Amici miei, mie amori" diventerà presto un film. Ce ne parli.
Le riprese inizieranno a settembre e il film uscirà probabilmente nel 2008. Mia sorella si occuperà della regia.


E sugli interpreti? Massimo riservo…

Marc Levy ha pubblicato con Corbaccio “Se solo fosse vero”, “Dove sei?”, “Sette giorni per l’eternità”, “La prossima volta”, “Lo sparo” e “Se potessi rivederti” (i primi quattro anche in edizione TEA).

Francesca Manicardi

 









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