Torino, 5 febbraio 2008 - Un gruppo di giovani del collettivo universitario autonomo e del centro sociale Askatasuna hanno occupato questa mattina la sede della fondazione per il libro in via Santa Teresa a Torino per contestare la presenza alla prossima fiera del libro di Israele come ospite d'onore.
I giovani hanno esposto due bandiere palestinesi e appeso uno striscione con la scritta 'boicottiamo Israele' e sono poi stati allontanati e identificati dagli agenti della Digos che stanno ora vagliando la loro posizione.
"Abbiamo voluto lanciare prima di tutto -spiegano i giovani manifestanti- un messaggio di solidarietà e amicizia ai palestinesi della Striscia di Gaza e siamo voluti intervenire nella polemica di questi giorni dicendo chiaramente da che parte stiamo, ossia quella dei palestinesi e che non consideriamo Israele un ospite d'onore".
LE REAZIONI: AN
"Ancora una volta ci troviamo di fronte a inaccettabili e inqualificabili comportamenti di una minoranza culturale antagonista, razzista e oscurantista, che vuole negare il diritto all'esistenza di Israele. Si tratta di un antisemitismo strisciante contro il quale è ora di scendere in campo, senza esitazione e codardia e senza gli ipocriti proclami di chi si indegna a scoppio ritardato. Per questo, siamo sempre più convinti dell'urgenza di una moratoria contro ogni iniziativa politica, economica e culturale che nega il diritto di Israele ad esistere", Dichiara il portavoce di Alleanza nazionale, Andrea Ronchi
TARIQ ALI' DISERTA
Lo scrittore anglo-pakistano Tariq Ali' non partecipera' alla Fiera del libro di Torino, dove era annunciato: lo ha reso noto lui stesso in una lettera al suo editore italiano Baldini Castoldi Dalai che l'ha diffusa.
Tariq Ali' dice di non aver saputo quando ha accettato l'invito della Fiera che l'ospite di onore fosse Israele e il suo sessantesimo anniversario di quello che, invece, ''i palestinesi definiscono Nakba, disastro''.
''Perche' - chiede Tariq Ali' - la Fiera di Torino non ha invitato i Palestinesi in egual numero? 30 scrittori israeliani e 30 palestinesi''. ''Quello che hanno deciso di fare - aggiunge - e' un'orrenda provocazione''.
Dopo aver ricordato la guerra israeliana contro il Libano e le notizie che ogni giorno arrivano dal ''Ghetto di Gaza'', Tariq Ali' osserva che in Francia e in Germania e' virtualmente impossibile criticare Israele e che ''sarebbe triste che la stessa cosa avvenisse anche in Italia''.
I familiari delle vittime delle stragi di Piazza Fontana (1969) e di Piazza della Loggia (1974)chiedono che venga ritirato il libro Storia della Lombardia a Fumetti: per "l'inaccettabile e incoprensibile errore storico che sembra associare i movimenti del Sessantotto ai due atti di terrorismo"