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DIARIO DI UNA SFIDA

Sul tetto del mondo con gli occhi del cuore

Sabriye Tenberken, una ragazza cieca, racconta come è riuscita ad aiutare decine di bambini tibetani creando scuole a loro dedicate. Nel suo appassionante libro racconta anche  l'ultima sfida: scalare con loro l'Everest
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“Vedere con il cuore” è un libro nel quale il vocabolo 'impossibile' non è minimamente contemplato, è l'esperienza a cui non credi se non la leggi, è un sogno che diventa realtà, è una vita trascorsa riuscendo a realizzare tutto ciò che non avresti mai creduto possibile. La volontà, il coraggio e l'orgoglio che vincono i pregiudizi e ogni tipo di limitazione: questa è la storia di Sabriye Tenberken, cieca dall'età di dodici anni, e dei suoi ragazzi, anche loro non vedenti."Vogliamo far capire ai bambini ciechi che non devono vergognarsi spiega la scrittrice - vogliamo che si alzino in piedi e dicano: Siamo cechi, non stupidi! Devono essere orgogliosi e forti per affrontare il peso della discriminazione e per poter uscire dalla nostra scuola a diffondere gli insegnamenti che hanno ricevuto".

 

Un racconto appassionante, dove il filo conduttore sono i bambini, le loro storie, le loro emozioni e il loro traguardo: scalare una montagna. Una grande avventura quella di raggiungere la cima del Lhakpa Ri (7045 metri), sul versante Nord dell'Everest, ma ciò che sorprende e lascia senza parole è la tranquillità e la disinvoltura con cui questi ragazzini inesperti e per di più non vedenti, affrontano l'impresa, come spiega Dauchung, uno di questi piccoli eroi: "Scalare la montagna è una cosa che può fare chiunque. Basta mettere un piede davanti all'altro!".

 

Il viaggio ha inizio nell'autunno 2004 Sabriye e sei allievi della sua scuola per non vedenti di Lhasa guidati dall'alpinista americano Eric Weihenmayer, anch'egli cieco, partono alla conquista di una tempestosa cima himalayana. Il tragitto sarà irto di problemi e di insidie, tanto che Sabriye e altri tre ragazzi resteranno intrappolati nella morsa del freddo per alcuni giorni.

 

Metaforicamente la vetta rappresenta il raggiungimento della piena fiducia in se stessi, mentre gli ostacoli e i pericoli incontrati durante il percorso hanno un significato che trasla il modus viventi della vita di tutti i giorni di una persona non vedente, che quotidianamente lotta contro l'ignoranza e la discriminazione, Sabriye rappresenta la compagna di lotta per questi ragazzi bistrattati che con tutto il suo amore affronta il problema, quello della cecità, che nella regione come il Tibet diventa un tabù o ancor peggio un crimine; i ragazzi con questo 'handicap' non vengono aiutati, ma emarginati: "La gente in Tibet dice di tutti sui ciechi. Alcuni sostengono che nelle nostra vita precedente dovevamo aver commesso un omicidio". Trattati come dei mostri: legati ai letti, seviziati e abbandonati per le strade come oggetti vecchi e inutili.

 

Sabriye è una donna coraggiosa che si cimenta in una sfida ancora più coraggiosa: dare un futuro ai bambini non vedenti come lei, nei Paesi più poveri del mondo. “Non dovrebbero esserci limiti per i non vedenti, una chiara dimostrazione che non c'è bisogno di avere la vista per avere una visione!”
Leggere per credere...anzi per vedere, non con gli occhi, ma con il cuore!

Casa editrice: CORBACCIO
Prezzo: 16,60 euro

 









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