Milano, 18 marzo 2008 - In Italia scarseggiano i lettori di libri. Lo conferma un sondaggio su scala nazionale realizzato da Telesurvey, storica azienda milanese di Contact center e Servizi integrati. La società, nei giorni scorsi, ha effettuato 200 interviste telefoniche, allo scopo di conoscere le abitudini degli italiani in merito alla lettura dei libri.
Il risultato è stato sorprendente perchè il 57% del campione ha dichiarato di non leggere assolutamente libri. A questa attività si dedica soltanto il 43% degli intervistati, di cui l'11% legge ogni anno in media 1 o 2 libri, il 9% tra 5 e 10 libri e soltanto il 7% oltre 11 libri. Il 70% di chi legge lo fa durante tutto l'anno, il 17% preferisce dedicarsi alla lettura quando è in vacanza e l'11% quando ha tempo utile per farlo. Il genere preferito sono i romanzi (35%), seguiti dai libri di avventura (14%), gialli/thriller/horror (14%), saggi e biografie (10%), classici italiani e stranieri (10%). Soltanto il 2% del campione sceglie pubblicazioni che riguardano poesia e teatro.
"Affermare che gli italiani leggono pochi libri non è un luogo comune. Il nostro sondaggio nazionale ha dimostrato che in media soltanto 4 italiani ogni 10 si dedicano alla lettura. - afferma Gianni Bozzeda, presidente e amministratore delegato di Telesurvey - Si preferiscono soprattutto romanzi e spesso si sceglie cosa leggere in base all'autore o al passaparola. Il canale preferenziale per acquistare i libri da leggere risulta essere la libreria".
I lettori del campione, infatti, abitualmente acquistano nelle librerie (solo il 53%), nelle edicole (18%) e nei supermercati e ipermercati (15%). Una piccolissima percentuale (2%) acquista libri anche su internet. Gli intervistati scelgono solitamente cosa leggere in base all'autore (20%), al passaparola (18%), al riassunto riportato nel retrocopertina (16%) e alle recensioni (14%). Soltanto il 3% sceglie un libro perchè influenzato dalla pubblicità. Mentre il 17% compra i libri in modo casuale, ossia per la copertina o il titolo accattivante.
I familiari delle vittime delle stragi di Piazza Fontana (1969) e di Piazza della Loggia (1974)chiedono che venga ritirato il libro Storia della Lombardia a Fumetti: per "l'inaccettabile e incoprensibile errore storico che sembra associare i movimenti del Sessantotto ai due atti di terrorismo"