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GIORNALISMO

Sei premi Pulitzer al Washington Post
Un riconoscimento a Bob Dylan

Al quotidiano statunitense anche il riconoscimento più prestigioso: la medaglia d'oro della sezione Public service per l'inchiesta sulle condizioni degli ex combattenti in un ospedale militare
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La pagina on line del Washington Post dopo l'assegnazione dei Pulitzer New York, 7 aprile 2008 - Il 'Washington Post' si è aggiudicato sei dei quindici premi Pulitzer della categoria giornalismo. Tra questi vi è anche il riconoscimento più prestigioso: la medaglia d'oro della sezione Public service (servizio pubblico) per l'inchiesta sulle condizioni degli ex combattenti statunitensi ricoverati nell'ospedale militare Water Reed. La lista dei vincitori della 92sima edizione dei Pulitzer, che prevede 21 premi divisi anche in altre categorie (letteratura, drammaturgia e musica), è stata annunciata in una cerimonia alla Columbia University.

 

La foto dell'agenzia Reuters di un reporter giapponese ucciso durante una manifestazione in Birmania ha vinto il Pulitzer per il foto-giornalismo. Adrees Latif ha vinto ''per la drammatica immagine del reporter giapponese, steso sul selciato e ferito a morte durante una manifestazione di piazza'', si legge nella motivazione del premio annunciato alla Columbia University.

 

Anche Bob Dylan ha vinto un Pulitzer, non nella categoria giornalismo, ma delle arti: al cantautore di Mr Tambourine e' stato assegnato uno speciale riconoscimento per ''il profondo impatto avuto sulla musica popolare e la cultura americana attraverso composizioni dallo straordinario potere poetico''.
Altri premi perle arti sono andati al dramma 'August: Osage County' di Tracy Letts e al romanzo 'The Brief Wondrous Life of Oscar Wao' di Junoz Diaz.

 









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