Un libro destinato a chi ha lo spirito più del viaggiatore che del turista e vuole essere sicuro di spendere bene il proprio denaro. Un volume per scoprire, in particolare, la capitale del paese lusitano: Lisbona
Roma, 26 aprile 2008 - ''Lisbona e Portogallo - guide low cost'' Editore Giunti, euro 11,90. E' l'ultimo ausilio, prezioso, apparso sugli scaffali delle guide dedicate al paese lusitano, con particolare attenzione, ma non solo, alla sua incantevole capitale Lisbona.
Scritta da due esperti del Portogallo, Riccardo Jannello e Gianluca Miraglia, e corredata da una notevole quantità di immagini - curate da Federico Tamburini, giovane fotografo di Pesaro - , questa guida rappresenta un doppio esempio virtuoso: da un lato un manuale destinato a chi ha lo spirito più del viaggiatore che del turista (la differenza non è di poco conto) e dall'altro a chi, in tempi non facili per nessuno, vuole essere sicuro di spendere bene il proprio denaro. Ma sarebbe un errore valutare questa opera appena uscita solo pensando al rapporto prezzo-qualità. Perché il volume, ricco di approfondimenti, è all'altezza delle aspettative e soddisfa le esigente pratiche ma anche culturali di chi non vuole restare all'oscuro di nulla che sia necessario sapere sul piccolo-grande paese iberico.
Gli autori: Jannello è un giornalista di Quotidiano Nazionale, che da anni si dedica al Portogallo e alla sua divulgazione, con particolare attenzione alla musica (è un esperto di fado, la struggente canzone nazionale nata a Lisbona due secoli fa), alla cucina e all'enologia. Tra i celebrati vini portoghesi non si possono non citare il Porto - è con esso che la Gran Bretagna ha cementato l'alleanza con il Portogallo, la più antica tra due paesi europei, otto secoli - e il Madera. La loro storia, fra tante altre curiosità, è spiegata nella guida in modo completo anche se succinto.
Miraglia, invece, ha fatto una scelta ancora più definitiva, stabilendosi oltre 20 anni fa nella capitale lusitana. E' docente universitario (insegna letteratura portoghese e italiana) e collabora strettamente con vari atenei e con l'Istituto italiano di cultura a Lisbona.
Preziose, poi, le collaborazioni di Olga Mugnaini e Sara Ludovico.
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