Lo scrittore e giornalista è morto la notte scorsa a Roma all'età di 81 anni. I funerali si svolgeranno venerdì 9 maggio, alle ore 12, nella chiesa di Santa Maria in piazza del Popolo a Roma. Tra le sue opere i romanzi 'Il serpente', 'Salto mortale', 'Il pianeta azzurro', 'Fuoco greco','Le maschere'
Roma, 8 maggio 2008 -Lo scrittore e giornalista Luigi Malerba è morto la notte scorsa a Roma all'età di 81 anni. I funerali si svolgeranno domani, venerdì 9 maggio, alle ore 12, nella chiesa di Santa Maria in piazza del Popolo a Roma.
Lo scrittore si chiamava in realtà Luigi Bonardi ed era nato a Berceto, Parma, nel 1927. Dall'appartenenza al Gruppo 63 sviluppò una vena espressiva surreale in opere come la raccolta di racconti 'La scoperta dell'alfabeto' (1963) e i romanzi 'Il serpente' (1966) e 'Salto mortale' (1968, Prix Me'dicis 1970).
Attratto dal mondo classico, Malerba lo ricreò in romanzi come 'Le rose imperiali' (1974), ambientato nella Cina del primo imperatore, 'Il fuoco greco' (1990), che si svolge a Bisanzio nell'anno Mille, 'Le pietre parlanti' (1994, premio Viareggio), in parte ambientato in Egitto, e 'Itaca per sempre' (1997), nel quale la narrazione prende spunto dall'arrivo di Ulisse a Itaca. Tra gli altri titoli si citano 'Il viaggiatore sedentario' (1993), 'La superficie di Eliane' (1999) e 'Il circolo di Granada' (2002).
Ricca la sua attività di sceneggiatore e soggettista cinematografico e televisivo. Negli anni Cinquanta collaborò a molti film di Alberto Lattuada ('Il cappotto', 'La lupa', 'Amore in città', 'La spiagga') ma scrisse anche per Ugo Tognazzi ('Sissignore') e Pasquale Festa Campanile ('Dove vai tutta nuda?' e 'Come perdere una moglie e trovare un'amante'). Per la tv scrisse molte cose: dalla miniserie 'Madame Bovary' alla saga eroicomica di ambientazione medievale 'TRe nel mille'.
All'attività per cinema e tv affiancò quella di autore di opere per l'infanzia con la serie di 'Millemosche' (1969-1973), scritta insieme a Tonino Guerra, alla quale si aggiunsero, tra gli altri, 'Le galline pensierose' (1980) e 'Storiette tascabili' (1984).
Fu anche autore di saggi di critica letteraria, tra i quali si citano 'Le parole abbandonate' (1977), sulla progressiva scomparsa dei dialetti, e 'Che vergogna scrivere' (1996). Paladino appassionato della causa ambientale, Malerba scrisse anche libri di viaggi, come 'Città e dintorni' (Mondadori 2001), libro in cui lo scrittore 'racconta' luoghi a lui cari, da Roma, sua città d'adozione, a Parma 'la prima patria' e Orvieto 'la seconda', ma anche New York con i suoi ponti corrosi dalla ruggine.
Direttore negli anni '60 di una società pubblicitaria, Malerba si espresse sempre a favore del rapporto cultura-pubblicità, arrivando anche ad inserire pagine pubblicitarie nei suoi libri (lo fece proprio per 'Città e dintorni') per abbassarne il prezzo di copertina: in futuro, sosteneva, ''può darsi si dica che la pubblicità è l'anima della letteratura''.
I familiari delle vittime delle stragi di Piazza Fontana (1969) e di Piazza della Loggia (1974)chiedono che venga ritirato il libro Storia della Lombardia a Fumetti: per "l'inaccettabile e incoprensibile errore storico che sembra associare i movimenti del Sessantotto ai due atti di terrorismo"