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IL LIBRO/ LE CONFESSIONI DI ROMANO

E Prodi disse a Mastella:
"Se Silvio e Veltroni pensano
di farmi cadere gli faccio un c... così"

Esce il volume  "Fine corsa. Le sinistre italiane dal governo al suicidio", il diario dei due anni di governo Prodi. Un dramma politico e personale raccontato da Rodolfo Brancoli. "Fassino mi ha detto sconcertato che tutti quelli della Margherita con cui parla vogliono farmi fuori: De Mita, Rutelli, Marini, Franceschini e Gentiloni"

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Il presidente del consiglio Romano Prodi Roma, 17 ottobre 2008 - Articolo di Marco Damilano per "L'espresso"

 

Un giorno, mentre preparano un'intervista, i collaboratori si accorgono che il Professore indossa una cravatta vistosa, insolita per lui. "Sono così triste", spiega, "che ho sentito il bisogno di qualcosa di allegro". In film e romanzi, spesso, gli oggetti inanimati esprimono le emozioni umane: tocca a una cravatta segnalare lo sconforto di Romano Prodi. Dramma è la parola che descrive quell'esperienza, nel libro di Rodolfo Brancoli, 'Fine corsa. Le sinistre italiane dal governo al suicidio', in uscita per Garzanti. Un dramma politico e personale che Brancoli, giornalista, ex direttore del Tg1, nel biennio 2006-08 tra i più stretti collaboratori del premier, racconta con puntiglio di cronista e passione politica.

 

Nel suo diario sui due anni nella trincea di Palazzo Chigi ci sono un protagonista, il Professore assediato, e tanti comprimari. I leader dei partiti dell'Unione, innanzitutto, "bravi nel piccolo cabotaggio ma incapaci di pensare in grande", li descrive Brancoli, sempre tentati di scaricare Prodi, "un intruso mal sopportato". Ci provano già nel 2005, quando, riferisce il Professore, "Fassino mi ha detto sconcertato che tutti quelli della Margherita con cui parla vogliono farmi fuori: De Mita, Rutelli, Marini, Franceschini e Gentiloni". Nel 2006 Fassino e Rutelli decidono di non presentare la lista dell'Ulivo al Senato, scelta che costa parecchi seggi e condanna il centrosinistra a ballare sul filo di uno-due senatori, e Prodi si infuria: "Questi mi vogliono far perdere!".

 

Con Fausto Bertinotti i problemi cominciano quando chiede per sé la presidenza della Camera o, rivela Brancoli, il ministero degli Esteri. E Prodi chiede aiuto a Chavez. "Attento, Bertinotti è più a sinistra di te", scherza al telefono. E il caudillo venezuelano: "Tranquillo, lo calmo io". Anche con Clemente Mastella i rapporti sono burrascosi. L'uomo di Ceppaloni irrompe nello studio del premier prima di un Consiglio dei ministri: "Se mi vogliono fare il culo, ve lo faccio io prima!", minaccia mentre Berlusconi e Veltroni parlano di legge elettorale. Prodi sopporta. E alla fine si sfoga: "Ognuno ha giocato il suo piccolo interesse, nessuno ha difeso la coalizione".

 

Ma i veri nemici, secondo Brancoli, vanno cercati fuori dal Parlamento. Sono "l'opposizione reale": la Cei di Camillo Ruini, la Confindustria di Luca di Montezemolo, alcuni direttori di giornali che "giocano a fare Dio", le "Grandi Firme del Bipolarismo Mite" decisi a eliminare Prodi. Nell'estate 2007 il piano prende forma: riunioni riservate per far nascere un governo "dei migliori", forse guidato dallo stesso leader di Confindustria. Il Professore sembra crederci: mentre ascolta la relazione di Montezemolo all'assemblea degli industriali, tutta contro la casta dei politici, sbotta con Mario Monti: "Secondo te è un discorso da tecnico o da politico?".

 

Sull'ostilità dell'establishment Prodi non ha dubbi: "Hanno condotto un gioco al massacro stressando il governo. Non sopportavano la mia autonomia. Non sono entrato nei loro giochi e al tempo stesso conosco di loro vita, morte, i pochi miracoli e le molte magagne. Con me non potevano bluffare, non potevano contare su una sudditanza psicologica". E poi, sprezzante: "Hanno paura di un Ricucci e la pretesa di governare".

 

Giudizi pesanti. Come quelli sulla Chiesa ruiniana: "C'è una totale sfiducia nella capacità dei laici di saper portare avanti i principi". Quando Mastella sta per buttare giù il governo, Prodi chiama il capo dei vescovi Angelo Bagnasco che lo ha attaccato. "Ora mi dettate anche la Finanziaria?", alza la voce. "E quando agli incapienti non si dava niente non avevate nulla da dire?".

 

A provocare la fine dell'esperimento non c'è solo una congiura esterna. Le basi su cui si reggeva l'Ulivo non esistono più: la prevalenza della coalizione sui partiti, il superamento dello steccato tra laici e cattolici, l'Europa e il multilateralismo. Il Professore pedala contro vento. Solo con l'eterno avversario, il Cavaliere, i rapporti sono quasi amichevoli, al punto che Berlusconi discute con Prodi di scrivere insieme una legge elettorale per far fuori i piccoli partiti, "i matti". L'unica volta che Prodi si arrabbia è quando Berlusconi insinua che non abbia corso la maratona di Reggio Emilia: "È un mentitore congenito".

 

A fare il patto con Berlusconi sarà Veltroni, col Pd che corre da solo alle elezioni. È la rottura definitiva del progetto di Prodi. E il Professore è critico: "Avendo scelto di dimenticare 15 anni, Veltroni si è comportato personalmente bene. Ma ha prodotto una frattura che in quei termini non era necessaria". Anche perché, "quando fallisce due volte lo sforzo di costruire una alternativa riformista, per molti anni sarà verosimilmente impossibile tornare a governare". Una profezia inquietante per i capi del Pd: il dramma personale di Prodi è finito, ma quello politico del centrosinistra, forse, è appena all'inizio.

  • 17/10/2008 16:10
    Silvio Belusconi
    vi pentirete di aver fatto cadere il governo Prodi...
  • 17/10/2008 16:35
    mario-friggi
    Prodi è stata una delle figure più sopravvalutate del novecento, mi spiace perchè sono un suo conterraneo ( mio Dio...). Tutto quello che ha fatto lo ha fatto da " ...mi trovo lì". Ricordiamoci sempre, SEMPRE che è stato messo in politica da Cirino Pomicino. Spesso gli interpreti non capivano quello che diceva... Ha tentato varie volte di svendere aziende dello stato: per convenienza? non credo, per incapacità, solo quella: INCAPACITA'. Qualcuno dei commentatori forse è meglio si documenti invece di sparare colpi a vanvera.
  • 17/10/2008 16:39
    Bruno Fusari
    Sarei curioso di sottoporre Veltroni e Fassino al test d'intelligenza per vedere il loro quoziente.
  • 17/10/2008 16:42
    Ivan
    la sinistra italiana=omuncoli incapaci che giocano a tutti contro tutti. che schifo
  • 17/10/2008 16:46
    rovi
    Quasi quasi mi fa pena pensare a tutto quello che ha dovuto sopportare il povero Prodi... Ma poi mi domando: "ma chi glie lo ha fatto fare?". Davvero pensava di poter tenere insieme la Binnetti e Caruso? Mastella e Bertnotti? Il suo destino era gia' segnato dall'inizio! E l'arroganza di prendersi tutte le cariche istituzionali quando doveva elemosinare un senatore ogni volta che si votava? Se dava la presidenza del Senato alla allora minoranza aveva due voti in piu' al Senato (uno in meno contro del Preidente che notoriamente non vota e uno in più di Marini). Ma dover accontentare tutti gli è costato troppo caro... e allora è durato anche troppo lasciando l'Italia ferma per 2 anni mentre gli altri stati correvano.... e non in bicicletta
  • 17/10/2008 16:47
    Fausto
    Romano, grazie di cuore per tutto quello che hai potuto fare nonostante tutti abbiano remato contro di te. Chi ti conosce sa bene che persona sei e quali sono i tuoi valori. Questa Italia non ti merita. Tu sei fatto per cose più grandi! Ma l'Emilia resiste!
  • 17/10/2008 16:48
    matteo
    e meno male che è caduto...mi dispiace per l'on prodi...che in fondo in fondo sembrerebbe una buona persona. ma il suo governo guidato da una sinistra estremista e massimalista stava solo creando problemi all'italia intera. Qnd ringraziamo IDDIO che è caduto.e che a governarlo ci sono persone migliori...o come disse la grandissima (pace all'anima sua) Oriana Fallaci , il meno peggio.
  • 17/10/2008 17:12
    ed
    Con tutti i disastri che ha provocato Prodi l'hanno fatto cadere sempre troppo tardi.Un pensierino comunque per Prodi ce l'ho , " ..non te la prendere non è stata tutta colpa tua e comunque grazie ,grazie , grazie , perchè ??? perchè la sinistra non riandrà + a governare per almeno una quandicina d'anni!!! Ringraziamenti sinceri, Ed
  • 18/10/2008 17:01
    enrica
    da 10 anni abbiamo al governo le destre abbiamo notato lo scempio che hanno creato ma gli italiani sono strafelici di prenderlo in quel posto io dico in eterno viva prodi e bersani
  • Sono presenti 9 commenti
 

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