Teatri e riflettori puntati su di lui, ma anche i momenti di relax con i suoi cari, la passione per le carte e la buona tavola. Questo e altro nel volume di Beppe Zagaglia, che riunisce anche le testimonianze di Adua e Nicoletta
Modena, 28 novembre 2008 - Da una parte i grandi teatri, i ricevimenti della regina di Inghilterra, il mondo luccicante delle star. Dall'altra gli amici cari, le carte nel gioco della briscola, i tortellini nascosti in valigia. Questo mondo, il "piccolo mondo" di Luciano e dei suoi amici, viene raccontato dal fotografo modenese Beppe Zagaglia attraverso il nuovo libro Briscola Maestro!, un volume di 144 pagine con un centinaio di foto a colori e in bianco e nero, pubblicato dall'editore Artioli con il contributo del Comune di Modena e con prefazione del giornalista Stefano Marchetti.
Il volume è stato presentato questa mattina in Municipio, alla presenza del sindaco Giorgio Pighi, della sorella del maestro Lella Pavarotti e del soprano Raina Kabaivanska. Assente, invece, a causa del maltempo, Nicoletta Mantovani. La vedova del tenore si è collegata telefonicamente per ringraziare i protagonisti dell'incontro e la città di Modena che, con grande orgoglio, hanno dedicato questo contributo al loro 're'.
"Briscola, Maestro!" raccoglie alcuni degli scatti più belli effettuati negli anni dal fotografo modenese Beppe Zagaglia che, in quanto amico del tenore, ha avuto il privilegio di ritrarlo in momenti di grande intimità al fianco degli amici e dei familiari, negli attimi di svago che il maestro amava concedersi, lontano dai riflettori: i pranzi a tavola con i suoi cari, le partire a carte i teneri giochi con la piccola Alice. Il tutto 'inquadrato' attraverso le testimonianze di quanti hanno avuto la possibilità di stargli accanto prima e dopo il successo ma anche nei momenti più difficili, come gli ultimi anni della malattia.
Il fidanzamento con Adua Veroni, sua prima moglie, il connubio artistico con il grande soprano Mirella Freni, le sorprese fatte alla sorella Lella e tanto altro sono fotografati in questo libro che è il racconto di una vita speciale, una vita trascorsa all'insegna della musica e dei più prestigiosi palcoscenici internazionali, ma anche all'insegna dell'amicizia, dell'amore per le donne della sua vita, per la buona cucina e per il gioco.
Una curiosità del libro è proprio la presenza di due testimonianze, una di Adua e una di Nicoletta. Entrambe hanno accolto l'invito di Beppe Zagaglia e hanno accettato di raccontare qualcosa del loro Luciano. Adua rievoca anche una serata a teatro, quando lei stessa si trovò a fare da comparsa accanto al marito, mentre Nicoletta parla soprattutto della piccola Alice, la bimba che Pavarotti amava moltissimo. "Luciano voleva davvero insegnarle come giocare a briscola, non era un semplice passatempo per distrarla, e Alice si è sempre dimostrata molto attenta e coinvolta. Capitava spesso che tra le risate si 'beccassero' a vicenda…"
"Nel grande mazzo di carte della vita, Pavarotti è stato sicuramente un asso, un asso di coppe, per tutte le conquiste della sua carriera, un asso di denari, un asso di cuori – scrive Marchetti nella prefazione del volume, significativamente intitolata 'Asso e re' – ma è stato anche un re, un imperatore della musica e un simbolo del Novecento, un emblema e quasi un marchio per Modena che ha avuto la fortuna di dargli i natali".