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L'ANNIVERSARIO DEL D-DAY

Lo sbarco in Normandia diventa museo
Crema onora il Giorno più Lungo

Grande attesa in città per l'inaugurazione del primo museo italiano dedicato all'operazione che cambiò il corso della Seconda Guerra Mondiale.  L'iniziativa è dell'associazione culturale 'Il circolo delle Muse'. Dopo l'evento del 6 giugno, un nuovo angolo di storia in miniatura sarà aperto al pubblico

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sbarco in normandia Crema, 4 giugno 2009 - “Questa è la cosa più grande che abbiamo mai tentato”. La pensava così Winston Churchill, allora primo ministro britannico, alla vigilia dello sbarco in Normandia del 6 giugno 1944.
Nel giorno stesso del sessantacinquesimo anniversario del 'D-Day', per iniziativa dell'associazione culturale 'Il circolo delle Muse', nasce a Crema un museo interamente dedicato all'enorme operazione bellica degli alleati in Normandia.


“La metodologia utilizzata è la miniaturizzazione”, spiega Giordano Formenti, curatore del Museo e Presidente de Il Circolo delle Muse. “Abbiamo voluto raccontare qualcosa di straordinariamente grande, utilizzando qualcosa di straordinariamente piccolo”. Riproduzione in scala, quindi, per tutti i pezzi da museo. Con un'unica, irrinunciabile regola: il rigore storico.


Il valore aggiunto? La multimedialità, grazie ai supporti tecnologici che integrano e valorizzano l'esposizione: immagini degli archivi storici, documenti e filmati originali, spesso inediti, consultabili con un clic. La raccolta privata, composta da diorami, vere e propre ambientazioni in scala che ricreano scene dello sbarco, miniature, immagini, filmati, e arricchita da una biblioteca specialistica di testi in lingua italiana, inglese, francese e tedesca, sarà visitabile solo su appuntamento. Spazio quindi agli appassionati di storia, e prima di tutto agli studenti alle prese con il secondo conflitto mondiale.


Un museo per ricordare, e, chissà, perchè “qualcun altro possa aver voglia di andare in Normandia a guardare un tramonto sul mare di Arromanches”, conclude Formenti, “con la lunga distesa dei resti del porto alleato costruito per resistere pochi mesi e ancora lì, 65 anni dopo”.

di Isabella Cornia

 

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.ildday.it, o telefonando al numero 0373.630024

 










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