Ettore Bonalberti continua il suo viaggio nel Belpaese della grande transizione radiografando, tra cronaca e storia, il secondo governo di Romano Prodi cercando di individuare le cause del suo fallimento e del conseguente ritiro dalla scena politica
Roma, 28 giugno 2009 - Un interprete acuto della politica, un testimone per certi versi inquieto che rovesciando il cannocchiale focalizza e denuncia le contraddizioni del sistema bipolare italiano: è il caso di Ettore Bonalberti, ex democristiano già stretto collaboratore di Carlo Donat Cattin nella corrente di Forze Nuove, oggi scrittore ed opinionista di Radioformigoni. Con 'La Caduta dell'impero di Romano - Prodi bis, l'infausto biennio', in libreria per la collana 'Terza Repubblica', Bonalberti continua il suo viaggio nell'Italia della grande transizione radiografando, in maniera documentata tra cronaca e storia, il secondo governo di Romano Prodi cercando di individuare le cause del suo fallimento e del conseguente ritiro dalla scena politica. L'approdo a questo nuovo lavoro avviene dopo due prove letterarie tutte calate nella sua lunga esperienza prima all'interno della dc (Il caso Forze Nuove, 1993) e poi nel vuoto lasciato dalla fine del partito (L'Italia divisa e il centro che verrà , 2006).
Scandendo il progressivo logoramento del secondo esecutivo prodiano di centrosinistra, vittorioso per una manciata di voti sul Polo di centrodestra berlusconiano, Bonalberti in aperta critica a Prodi smonta il suo progetto politico e costruisce un dramma a tappe che delinea il 'calvario' del premier, alle prese suo malgrado con laceranti conflitti e voltafaccia che alla fine si sono rivelati fatali. Spicca nel libro, scritto con brillantezza di linguaggio e padronanza dell'approccio analitico, un campionario di politici spesso "fuori squadra" dalle cui azioni si sviluppa a orologeria l'ascesa, il cammino accidentato e la caduta di un governo debole e "impossibile" dal destino segnato forse già in partenza. Vale per tutte l'emblematica citazione di Prodi del 9 agosto 2008 a mo' di bilancio: "Ho la coscienza a posto, quello che potevo fare l'ho fatto, poi il lavoro è stato interrotto".
Un libro, con prefazione dell'ex ministro dc Sandro Fontana, fresco e puntuale, utile per riflettere su una breve e sintomatica stagione che tra l'altro ha rotto lo schema della contrapposizione Prodi-Berlusconi, ma anche un documento che può innescare un dibattito serio e costruttivo sull'Italia "imperfetta" di oggi.
Ettore Bonalberti, La caduta dell'impero di Romano, Mazzanti editore - 199 pagine, 12,50 euro
di Giuliano Ramazzina