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LA 63ESIMA EDIZIONE

Premio Strega a Tiziano Scarpa
Batte di un soffio Antonio Scurati

Un solo punto ha dato la vittoria a 'Stabat mater' dello scrittore veneziano, classe 1963. "Alzo il bicchiere brindando a Giulio Einaudi. Mi piacerebbe che fosse qui perche’ ha creduto tanto nel mio primo libro’’

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TIZIANO SCARPA, vincitore del premio Strega (Infophoto) Roma, 3 luglio 2009 - «Stabat Mater» (Einaudi), di Tiziano Scarpa, ha vinto il Premio Strega 2009. All’opera dell’autore veneziano, classe 1963, sono andati 119 punti. È stato un testa a testa con «Il bambino che sognava la fine del mondo» (Bompiani), di Antonio Scurati, cui sono andati 118 punti. Gli altri tre della cinquina finalista: «L’istinto del lupo» (Newton Compton) di Massimo Lugli, voti 58; «L’ultima estate» (Fazi) di Cesarina Vighy, voti 36; «Almeno il cappello» (Garzanti) di Andrea Vitali, voti 28.

 

‘’Alzo il bicchiere brindando a Giulio Einaudi. Mi piacerebbe che fosse qui perche’ ha creduto tanto nel mio primo libro’’. Lo ha detto Tiziano Scarpa, vincitore della 63/ma edizione del Premio Strega conquistato con ‘Stabat Mater’ (Einaudi) per un voto in piu’ rispetto ad Antonio Scurati.


Scarpa ha voluto dedicare il premio a ‘’Lucia, la mia compagna che quando ha letto la prima volta il libro mi ha detto che era troppo pomposo ed io - ha detto il vincitore dello Strega - l’ho riscritto’’.


Sulla competizione all’ultimo respiro con Antonio Scurati che li ha visti insieme sul palco fino alla proclamazione, Scarpa ha commentato: ‘’Sembravamo dei corridori. Scappava uno e l’altro recuperava. Abbiamo imparato la lezione. Siamo diventati un po’ spettacolari. Ho vissuto questo momento come con le tecniche sufi, come quando si galleggia con l’anima fuori dal corpo’’.


Infine lo scrittore veneziano ha ricordato che: ‘’C’e’ il progetto di un film, un kolossal su Vivaldi annunciato da tre o quattro anni, che non e’ ancora stato fatto e che mi ha spinto a scrivere prima il libro. Ma, credo che questo romanzo sia un po’ intimo, non sarebbe un film scenografico ma sull’intimita’. E’ un libro che va all’osso. Ho tolto le parole di troppo, ho imparato da Vivaldi. Anche della Venezia del ‘700, ho tolto le gondole e tutta la scenografia per calarmi nel profondo della storia’’.


Scarpa, saggista, autore teatrale e anche attore per un minuto nel film di Monicelli ‘Le rose del deserto’, e’ originario di Venezia dove e’ nato nel 1963, ed e’ autore di numerosi libri fra cui ‘Occhi sulla graticola’, ‘Amore’ e di ‘Venezia e’ un pesce’.
 










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