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Succede nel paesino di Valbrembo: la fida oca-eroina ha tentato con tutte le sue forze di mettere in fuga quattro ladri, ma è stata presa a mazzate ed è rimasta senza vita sul campo di battaglia
Bergamo, 19 febbraio 2012 - Non a tutte le 'oche da guardia' può andar bene come a quelle del Campidoglio, che col loro schiamazzare misero in fuga i barbari. Ma quella, si sa, è una leggenda, e poi le oche romane erano tante, mentre la povera oca bergamasca era sola soletta contro i ladri, e ci ha rimesso le penne, come si dice.
Succede nel paesino di Valbrembo: la fida oca ha tentato con tutte le sue forze di mettere in fuga quattro ladri, ma è stata presa a mazzate ed è rimasta senza vita sul campo di battaglia.
I malviventi hanno svaligiato il bar della stazione di servizio Tamoil di Valbrembo, ma prima di mettere a segno il colpo hanno dovuto procurarsi l'attrezzatura, ovvero una mazza, un piccone e un paio di cesoie custoditi nella rimessa di una casa lì vicino. E proprio lì è entrata in azione l'oca-eroina, che dormicchiava in un vicino recinto. Svegliata dal trambusto dei ladri, ha cominciato a starnazzare a tutto volume. Poveretta: per farla tacere i ladri sono andati per le spicce e visto che si erano già procurati gli attrezzi dello scasso, con un colpo di mazza in testa l’hannofatta fuori.
Quindi hanno agito con la precisione di un commando, perfino eccessiva per il furto in un bar: hanno bloccato le due entrate nel piazzale della stazione di servizio con tavolini, portariviste, sedie, bidone dei rifiuti e perfino con delle piante che hanno tagliato in un vivaio vicino, e hanno staccato l’elettricità.
A mazzate e picconate hanno sfondato le vetrine, hanno prelevato due slot machine e il cambiamonete, che hanno caricato su un’auto, dandosi infine alla fuga.