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In magliaia hanno invaso Pamplona. A San Firmino baldoria per novi giormi, ma già oggi si registrano i primi incidenti: un giovane è stato tascinato per diversi metri fino all’entrata della piazza
Pamplona (Spagna), 7 luglio 2012 - Pamplona in festa per San Firmino, l'appuntamento celebre in tutto il mondo per la corsa dei tori. Migliaia di persone si sono radunate, anche quest’anno, per partecipare alla ricorrenza, nove giorni di baldoria scanditi dalle famose corse per le strade della città spagnola.
Le corse sono cominciate proprio oggi e già si registrano i primi incidenti: un giovane è stato tascinato per diversi metri fino all’entrata della piazza. Secondo la Croce Rossa, il bilancio provvisorio è di un’incornata a una gamba, un trauma costale e una lussazione.
Celebrata in film e libri, in primis da Ernest Hemingway, la festa di san Firmino richiama ogni anno temerari da tutto il mondo, che accorrono per provare il loro coraggio nelle tradizionali corse dei tori: migliaia di uomini, mediamente tra i 18 e i 35 anni, si ritrovano a Pamplona, decisi a correre il più vicino possibile alle corna di bestioni da mezza tonnellata, cercando di evitare colpi e possibili cadute.
La più attesa è quella di domani, la prima di una lunga serie di corse che si susseguiranno tutte le mattine fino al 14 luglio. Una massa di giovani che si lanciano a perdifiato lungo il percorso di 850 metri, inseguiti da sei tori da combattimento, tra due ali di folla che grida e incita bestie e uomini a correre sempre più velocemente.
Una volata di 4 minuti che ogni anno manda all’ospedale decine di persone, ferite in maggioranza non dalle corna dei tori, ma dalle cadute rovinose a terra. L’ultimo incidente mortale risale a tre anni fa quando uno spagnolo di 27 anni venne incornato da un toro, riportando lesioni letali a collo, cuore e polmoni.
Per cercare di limitare gli incidenti, gli organizzatori tentano di tenere lontani dalla corsa gli ubriachi e gettano un liquido chimico sul percorso per renderlo meno scivoloso. Ma la festa di San Firmino non si esaurisce con la folle prova di coraggio: processioni, balli e canti medievali, solenni mangiate e bevute scandiscono le giornate, portando ossigeno all’economia della citta’ che per quest’anno attende mezzo milione di visitatori e più di 70 milioni di euro di introiti.
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