Tiene bene la strada ed è dotato di una buona frenata. Nella pedana c'è poco spazio per i piedi a causa dell'ingombrante tunnel. Il sottosella può contenere solo un casco integrale. Costa 9.195 euro
E’ sempre difficile modificare un modello di successo, che sia una moto oppure un scooter specialmente se si tratta del tmax leader tra i maxi scooter fin dal momento della sua apparizione, nel luglio del 2000. Merito innanzi tutto del suo potente motore bicilindrico, 44 cv a 7.500 giri, il primo in assoluto di questa cilindrata montato su uno scooter e per la ciclistica che non fa rimpiangere quella di una moto. Buona parte degli utenti del TMax non è arrivata da scooter più piccoli, ma da moto, anche di cilindrata elevata. Insomma, l’uovo di Colombo: un mezzo che a 160 all’ora ti dà la sicurezza di una moto, ma conserva la praticità di uno scooter. Che si muove agile in città, ma che non crea problemi in autostrada. Ora i tecnici Yamaha lo hanno ulteriormente migliorato, con modifiche nei punti più delicati.
Novità importanti, la ruota anteriore passata a 15” (prima era da 14”) e l’interasse allungato di 5 mm per una maggiore stabilità. Nuove anche le pinze freno anteriori, a quattro pistoncini, che assicurano una frenata efficace, ma soprattutto ben modulabile, in ogni situazione, fattore non trascurabile in un mezzo dalle grandi prestazioni velocistiche. La strumentazione è divisa in tre dispositivi circolari con indicazione analogica di velocità, livello benzina e temperatura liquido di raffreddamento. Sotto al tachimetro, c’è il contagiri, ora digitale. La sella, più stretta nella parte posteriore, consente di appoggiare meglio i piedi per terra. Inoltre , è incernierata posteriormente e quindi si apre “al contrario” rispetto alla quasi totalità degli scooter. Il codino è nuovo, più stretto e più rialzato, come su una moto sportiva. Il grosso terminale di scarico e la forcella con steli da 43mm (prima erano da 41) sottolineano l’indole sportiva. Esteticamente, il nuovo TMax si distingue per il frontale più aggressivo, con il doppio faro e le frecce più filanti. Per migliorare la protezione aerodinamica, soprattutto alle alte velocità, il parabrezza è stato leggermente rialzato. Infine, nella parte sinistra del retroscudo è stato ricavato un nuovo vano portaoggetti.
Alla guida del TMax si resta colpiti dalla accelerazione fulminea, dalla sicurezza con cui entra in curva, alla frenata, alla capacità di pneumatici e sospensioni di copiare l’asfalto al meglio. Insomma alla guida del TMax ci si entusiasma veramente come se si fosse su una moto sportiva, ma con un confort incredibile. Questo spiega il motivo del successo di questo scooterone, che ha saputo crearsi, meritatamente, un posto a parte nel mondo delle due ruote.
Costa caro, perché 9.376 euro non sono pochi. Ma gli appassionati fanno la fila per averlo. Chi vuole poi il TMax con i freni con l’Abs, deve sborsare 9.876 euro, ma deve aspettare fino a marzo per averlo. I colori in gamma sono quattro: argento, blu e nero, con la sella nera, e grigio antracite con la sella bordeaux. Tra gli optional, bauletti in tinta, paramani, parabrezza invernale.