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BRUCIA L'ASFALTO

Kawasaki Ninja, tanta
potenza sotto controllo

 E' leggera e compatta come una 600 e per guidarla bene occorre avere molta esperienza. Cambio e frizione sono ottime come la frenata, molto potente e sicura.  Regala emozioni di guida estreme. Prezzi a partire da 13.450 euro.

 

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Ninja Kawasaki ZX-10R Le supersportive costruite ad Akashi si distinguono da tutte le altre moto innanzitutto per il colore di guerra che è il verde. Poi, perché hanno canoni estetici personalissimi, inconfondibili. Infine perché hanno un carattere molto più aggressivo delle concorrenti. Richiedono insomma piloti veri e non semplici appassionati. L’ultima Ninja non fa eccezione. A dire il vero, in parte questa nuova Ninja “ragiona autonomamente” quando il pilota si distrae e, per esempio, apre troppo rapidamente il gas. In Kawasaki hanno sviluppato una sorta di controllo di trazione che evita lo slittamento del pneumatico posteriore. Cosa che, con 188 cv a disposizione (200 con la Ram air in pressione) non è poi così difficile. In pratica una centralina tiene conto dei picchi improvvisi di rotazione del motore, come segno di slittamento della ruota motrice.Tiene anche conto della velocità della moto e della rotazione della manopola del gas, per evitare, per esempio, che il dispositivo entri in funzione quando si spalanca il gas davanti a un rettilineo in pista.  Ninja Kawasaki ZX-10R

E’impressionante per cattiveria soprattutto agli alti numeri di giri, quelli che si usano in pista, e non smette mai di spingere come un assatanato fino all’intervento del limitatore. Merito dei nuovi iniettori secondari e delle valvole a farfalla a sezione ovale anziché rotonda e ai condotti ridisegnati. Numerose le cose nuove rispetto al modello precedente. Innanzitutto l’estetica: la nuova Ninja è più snella, più spigolosa e più allungata. Sembra più piccola della vecchia, eppure è più lunga, più larga e più alta. Anche l’interasse è aumentato (25 mm) grazie al nuovo angolo di inclinazione del cannotto (25,5° invece di 24°). La Ninja ha nuovi freni (tre dischi a margherita con pompe radiali e pinze ad attacco radiale davanti, dotate di due pastiglie). Le ruote sono fuse e fucinate, con un nuovo processo di lavorazione che ne riduce il peso. Ha un nuovo impianto di scarico laterale a tromboncino corto e non più sotto la sella. Ha gli indicatori di direzioni alloggiati sui bracci dei retrovisori (facilmente amovibili per l’uso in pista, come portatarga e frecce posteriori). Nuova anche l’ergonomia, studiata per l’utilizzo a lungo in pista: il pilota infatti ha la possibilità di muoversi con facilità sul sellino, in curva il braccio esterno trova un comodo e naturale appoggio sul serbatoio grazie alla sua nuova forma. Ninja Kawasaki ZX-10R

 

Le pedane ben alte consentono pieghe di tutto rispetto e consentono di poggiare il tallone contro la pedana del passeggero. Totalmente inedito poi il reparto sospensioni con una upside-down con steli da 43 mm completamente regolabile e l’uni-trak posteriore regolabile in continuo e con doppia regolazione (alta e bassa velocità). L’ammortizzatore di sterzo Ohlins è stato sviluppato nelle competizioni Superbike apposta per questo modello. Infine un’ultima chicca, sempre derivata dalle corse: la strumentazione, basata sull’ampio contagiri analogico con al suo interno il display digitale, adotta un vetro speciale che blocca i raggi UV per rendere il display meglio leggibile in ogni condizione.

 









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