Che alla honda sappiano fare ogni tipo di moto, è risaputo. Quello che ogni anno ci meraviglia è vedere come riescano a migliorare prodotti che già sembrano perfetti e quindi difficili da modificare. E’ il caso di questa CBF 600, che abbiamo provato nella versione «S», cioè semicarenata e con il cupolino, che è quella storicamente più richiesta dai motociclisti (e dalle motocicliste) italiani. La versione 2008, che sarà disponibile presso i concessionari già dal prossimo mese, utilizza il classico 4 cilindri in linea, ad iniezione elettronica omologato Euro3, derivato da quello della sportiva CBR, ma con la potenza limitata a 78 cv per favorire l’erogazione della coppia, che renda la guida veramente molto fluida. E questa CBF è una delle moto più facili e semplici da guidare che mai ci siano capitate tra le mani e come tutte le Honda, se a un primo impatto sembra semplice se non addirittura «banale», osservandola a fondo in tutti i suoi particolari, si apprezza la grande qualità del progetto, studiato con la solita pignoleria che contaddistingue tutti i modelli dell’Ala dorata.
Il telaio monotrave, rispetto a quello dello scorso anno in acciaio, ora è in alluminio, consentendo un risparmio di peso di circa 8 chili. Per semplificare la guida sono state montate nuove leve con particolare disegno ergonomico che ne consente il comando anche a chi ha mani piccole, come le donne, alle quali questa moto è particolarmente indicata (anche il cavalletto centrale ha il leveraggio studiato perché la moto possa essere sollevata senza fare alcuno sforzo). Il cambio a sei marce è stato modificato: ora ha i rapporti più corti per rendere la moto ancora più brillante in accelerazione. Tra gli accessori, borse flosce e rigide, borsa da serbatoio e bauletto. Di serie è montato l’antifurto Hiss che sblocca la centralina con il codice di riconoscimento della chiave, mentre a richiesta si può avere l’allarme sonoro. Sempre tra gli optional, con 600 euro si può montare (solo sulla versione «S») il Cbs/Abs di assistenza alla frenata, che funziona veramente bene e che consigliamo in particolar modo ai piloti a più alto indice di distrazione.
Giulio Palumbo