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NOVITA'

Aprilia Shiver, regina dell'elettronica
Tre configurazioni di guida possibili

Utilizza la tecnologia Tri-map,  ovvero la possibilità di configurare tre diverse mappature della centralina elettronica a seconda che si voglia andare a spasso, avere una guida sportiva, oppure ci si trovi sotto un acquazzone che ha reso viscido l’asfalto.  Costa 7.965 euro

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Aprilia Shiver SL 750 Il futuro della motocicletta passa, senza alcun dubbio per la strada dell’elettronica. L’alimentazione del motore, per consumare e inquinare di meno si avvale da tanti anni di questa tecnologia applicata all’iniezione del carburante. L’elettronica comincia anche a essere utilizzata in altre componenti, dopo la sua sperimentazione nel campo delle competizioni. E’ il caso di questa Aprilia Shiver che è la prima moto al mondo della sua categoria ad utilizzare il comando dell’acceleratore non più meccanico, ma, appunto, affidato a una centralina elettronica che analizza diversi parametri per ottimizzarne il comando. Si chiama “ride by wire” e viene pari pari dalle motoGP che corrono il mondiale.
L’Aprilia ha sviluppato il sofware della centralina elettronica e il pilota della Shiver può ora scegliere, semplicemente ri-azionando il pulsante dell’avviamento (dopo che il motore è acceso da qualche secondo) tra la configurazione Touring, che è quella standard; la Sport, che rende ogni risposta al gas più pronta e fa sentire nel polso tutti i 95 cv del bel bicilindrico a V: La posizione Rain invece taglia circa il 30 % della potenza e rende l’erogazione molto più dolce, per evitare pattinamenti della ruota. Su strada, a meno che non siate degli indomabili manici, la mappatura Touring è la più equilibrata, quelle che fa godere appieno delle caratteristiche di questa moto, esaltate dal motore brillante e dalle doti di rigidità del bel telaio misto a traliccio in tubi d’acciaio abbinato a piastre presso fuse in lega leggera. In questa configurazione è privilegiata la coppia, anche se la potenza alla fine è sempre quella. Aprilia Shiver SL 750

 

Ma la moto è molto guidabile e piacevole ad ogni regime di giri, senza brusche reazioni. Buona la posizione e l’ampiezza del manubrio, mentre le pedane ci piacerebbero un po’ meno arretrate. Notevoli le sospensioni, anche se ci è apparsa un po’ secca quella posteriore, caratterizzata dal bellissimo mono laterale, privo però di leveraggi progressivi. Buono il comando del cambio con sei rapporti ben scalati (il folle a caldo a volte è un po’ difficile da trovare) e morbido il comando della frizione multidisco a bagno d’olio. La strumentazione è la solita, con il contagiri analogico, la sfilata di spie e il grande display in cui appaiono la velocità, il contachilometri, l’orologio, il termometro, la temperatura del liquido di raffreddamento e il tipo di programmazione data alla centralina, con le tre grandi lettere “T, S e R”. La nuova Shiver, anche in base alle richieste degli acquirenti, è stata modificata nella conformazione della sella, ora più bassa (la Shiver piace molto al pubblico femminile, sempre sensibile all’aspetto estetico) e con le maniglie di appiglio per il passeggero, ora di serie e non più optional come prima. C’è da sottolineare che l’aggiornamento della centralina con il “Tri-Map” viene effettuato gratuitamente per i possessori del modello 2007, e richiede una manciata di minuti, non dovendo essere sostituita alcuna parte, ma solo aggiornato il software. Aprilia Shiver SL 750

Giulio Palumbo










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