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RUOTE ALTE

Piaggio Beverly Tourer
Scooter agile e sicuro

Sarà disponibile in tre diverse motorizzazioni: 125, 250 e 400 cc. Per la cilindrata più grossa occorrono  5.000 euro, mentre il 250 viene 3.990. Il 125 costa 3.750 euro. Buone le sospensioni che assorbono bene  buche e  pavè

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Piaggio Beverly Piaggio rinnova la gamma medio bassa del suo Beverly, lo scooter sportivo a ruota alta, presentando il “Tourer 400” che si pone subito sotto l’ammiraglia “ Cruiser 500”, ma con un risparmio nel prezzo d’acquisto non indifferente:ben 850 euro. Analogo il risparmio nelle versione con il motore da 250 cc (che è identico nei due modelli, il classico 4 valvole raffreddato a liquido “Quasar” che eroga 22 cv.): il nuovo Tourer costa 3.990 contro i 4.800 del Cruiser. La nuova calandra presenta finiture cromate, come pure sono cromate le modanature laterali. Il 400 ha anche lo scarico in acciaio inox, mentre i modelli di cilindrata inferiore hanno il paracalore cromato, con lo scarico anodizzato nero.  Il Tourer 400 si distingue per il faro cromato montato sul manubrio e circondato da un piccolo parabrezza fumè

Piaggio Beverly STYLE Nuovi rispetto al vecchio Beverly anche il parafango anteriore, il gruppo ottico posteriore e la sella con cuciture in contrasto. Tutta nuova la strumentazione, con due grossi quadranti analogici circolari, circondati da cornici cromate: quello di sinistra contiene il tachimetro con fondo scala a 180 Km/h e l’indicazione in miglia. Al suo interno anche il contachilometri totale e parziale.
Le altre differenze tra il 400 e i due più piccoli, che saltano subito all’occhio, il doppio disco anteriore presente solo nella cilindrata più grossa, che gode anche della frenata integrale;

Piaggio Beverly Tourer LA PROVA Per la prova su strada abbiamo scelto il Beverly Tourer 400, che abbiamo utilizzato sia in città che fuori, in autostrada. Appena in sella si apprezza l’ergonomia della seduta. La sella è larga e ben imbottita, a di corrente. Il 400 scappa senza incertezze di erogazione, con una progressione che non ti aspetti. Molto parchi ci sembrano i consumi del moderno monocilindrico Piaggio a iniezione elettronica. Dopo oltre mezz’ora di accelerate brucianti e sgroppate in autostrada, la lancetta dell’indicatore del carburante dava appena segni di millimetrici movimenti.

Giulio Palumbo

 









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