E' uno scooter concreto, dalla linea simpatica, moderna, ma soprattutto sobria, per non essere vittima di mode che oggi vogliono linee spigolose per poi passare improvvisamente al tutto tondo. Disponbile nelle cilindrate 125 e 150 cc, costa rispettivamente 3.195 e 3.345 euro
Ultima tra le grandi case nipponiche a presentare uno scooter a ruote alte, destinato alla città, finalmente la Casa di Hamamatsu lancia il Sixteen 125 e 150, dall’eccellente rapporto qualità/prezzo. Il Sixteen è quindi uno scooter concreto, dalla linea simpatica, moderna, ma soprattutto sobria, per non essere vittima di mode che oggi vogliono linee spigolose per poi passare improvvisamente al tutto tondo. Il messaggio della Suzuki è evidente: vi diamo uno scooter funzionale, pratico, che ha tutto quello che occorre e che deve durare una vita, quindi uno scooter che non segue la moda, ma piuttosto fa tendenza.
Il punto di forze è sicuramente il motore, completamente nuovo e progettato ad Hamamatsu, che rispetta ampiamente le norme euro 3, raffreddato a liquido e con un cilindro orizzontale con testa a 4 valvole e alimentato a iniezione elettronica. Le tarature prediligono la spinta costante a ogni regime di giri piuttosto che la velocità massima in assoluto, che tanto in città resta una chimera. Il 150, destinato a chi deve fare anche qualche tangenziale prima di fiondarsi nel traffico cittadino, se la cava anche in queste occasioni.Il 125, è ideale per chi ne fa un uso totalmente cittadino, anche in due, o per chi ha la patente B e ha finalmente capito che uno scooter in città è sinonimo di vera mobilità, praticità, economicità e soprattutto di puntualità negli spostamenti.Una vera chicca, che i concorrenti non hanno, è la frenata combinata e affidata a due dischi da 220 mm, uno davanti e uno dietro. L’impianto è stato studiato dai tecnici della Suzuki per rendere la frenata, più sicura, omogenea e dolce. In pratica, la leva di destra funziona in modo tradizionale, agendo solo sul freno anteriore, mentre quella di sinistra agisce contemporaneamente sui due freni.
La frenata è così molto più modulabile e di conseguenza crea più feeling tra pilota e scooter.La sensazione di sicurezza è poi amplificata dalla grande impronta a terra lasciata dai pneumatici di generose dimensioni, 100/80-16 davanti e 120/80-16 dietro, che smorzano bene le asperità e le rotaie dei tram e consentono anche “pieghe” quasi da moto. Il Sixteen è facile da issare sul cavalletto, grazie al peso contenuto in appena 135 chili.Grande la praticità nell’utilizzo quotidiano. La sella a soli 80 cm da terra non crea problemi nei continui appoggi quando ci si ferma nel traffico. La larghezza e l’altezza del manubrio consentono una posizione naturale delle braccia.
Giulio Palumbo