Spese di condominio: boom di morosi
Tribunali invasi da 120mila cause
L’associazione degli amministratori (Anaci) calcola che le cause per morosità sono aumentate dall’anno scorso dell’8,2%

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Roma, 16 settembre 2009 - Nessuna risposta al citofono, un’improvvisa eclissi nei giorni di riscossione, il panico all’arrivo del postino armato di raccomandata. La lotta tra amministratore e condomini morosi è sempre stata difficile ed estenuante. La novità è che oggi il fenomeno sta veramente esplodendo, proprio a causa della crisi: le cause per morosità sono aumentate dall’anno scorso dell’8,2%.
L’associazione degli amministratori (Anaci), che tra i tanti conti tiene anche le cifre del numero di cause condominiali in corso, ha calcolato che i tribunali italiani sono invasi ogni anno da oltre 120mila azioni legali per motivi di morosità, sui 185mila contenziosi connessi alla casa. Si tratta di un mare di decreti ingiuntivi, opposizioni a decreti e a sanzioni amministrative, che generano un costo enorme per la società, tra tempi morti e spese legali (per non parlare di intasamento delle aule e del tempo dei magistrati).
Senza considerare, sottolinea il direttore nazionale del Centro studi Anaci Carlo Parodi , «che per recuperare le somme spesso irrisorie si sostengono spese legali molto più elevate, che solo in una porzione dei casi vengono pagate dal moroso».
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