Grandi opere, Matteoli:
"Ecco l'Alta velocità
E il Ponte sullo Stretto
partirà a Natale"
Sabato prossimo il ministro sarà a bordo del primo Torino-Milano-Salerno. E assicura: "Dal 23 dicembre al via il cantiere tra Calabria e Sicilia". I costi più cari che in Europa: "Colpa dei tanti monti e delle tante città"
Roma, 30 novembre 2009 - Assicura che i lavori sulle opere collaterali per il Ponte sullo Stretto partiranno, come previsto, il 23 di dicembre. Ribadisce che per l’attraversamento di Firenze in sotterranea da parte dell’Alta velocità è pronto a valutare progetti alternativi solo se i tempi di consegna dei lavori resteranno gli stessi. E promette il rilancio dell’Alta velocità verso Venezia e Trieste, verso Genova, verso Bari. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli sabato sarà con Berlusconi all’inaugurazione della Torino-Milano, l’ultimo tratto della dorsale ad alta velocità che scende fino a Salerno e costituisce la spina dorsale del nostro servizio ferroviario. «Ma non dobbiamo fermarci. E’ invece da qui — assicura — che bisogna ripartire».
Con quali obiettivi?
«L’Alta velocità/alta capacità è stato un processo lungo, complesso, contorto, che ci ha finalmente dotato di una dorsale…».
A caro prezzo visti i costi di 50 milioni di euro a chilometro denunciati dalla Corte dei Conti a fronte di una media europea di 20 milioni di euro al chilometro…
«L’Italia è un Paese montagnoso, collinoso, e pieno di centri abitati. Abbiamo dovuto fare molti ponti e gallerie. E fare molte opere di compensazione per gli enti locali. Spesso molto onerose. Ma l’Alta velocità è essenziale al Paese. E io, nonostante i risultati ottenuti, non mi sento soddisfatto di quanto abbiamo fatto finora».
Perché?
«Dobbiamo guardare avanti. Aprirci ad Ovest con la Torino-Lione, a Nord con la linea Bologna-Monaco di Baviera ad Est con una linea ad alta velocità, il famoso corridoio 5, che da Milano ci colleghi verso Trieste, la Slovenia, l’Ungheria. E poi dobbiamo collegare Napoli a Bari, e Milano a Genova».
Opere ancora in progettazione o sulla carta…
«Sono opere complesse. Per la Torino-Lione entro dicembre partiranno i sondaggi geognostici, entro maggio 2010 sarà pronto il progetto preliminare ed entro il 2013 partiranno i cantieri. La Padova-Mestre è in costruzione, per la Verona-Padova entro settembre 2010 sarà pronto il progetto definitivo e si andrà agli appalti».
Poi?
«La Bologna-Verona è stata finalmente raddoppiata e a Verona è stato creato un nuovo interporto. Il Cipe ha appena dato il via libera alla prima tratta della linea Milano-Genova. C’è l’accordo per far partire quanto prima anche la Napoli-Bari, che è la prima priorità. E io resto convinto che l’Alta velocità non potrà fermarsi a Salerno ma dovrà raggiungere il Ponte sullo Stretto e poi Palermo…».
A proposito di Ponte sullo Stretto. Il 9 novembre il Cipe ha dato il via libera allo stanziamento dei primi 1.300 milioni di euro per la progettazione e le opere collaterali. Com’è possibile quindi che cantieri aprano già il 23 dicembre?
«Perché si tratta di opere collaterali, lo spostamento di infrastrutture ferroviarie, che erano già previsti e appaltati. Confermo la data del 23 dicembre».
In che termini è disponibile a valutare un nuovo progetto per l’attraversamento di Firenze?
«Vedo che il sindaco di Firenze ogni giorno si alza e presenta un progetto nuovo. Io non mi impicco a un progetto: se gli enti locali hanno una proposta credibile che non ci faccia perdere nemmeno un giorno sulla fine prevista, io non ho problemi. Nei prossimi giorni intendo convocare un tavolo a Roma con comune, regione Toscana e Fs per decidere il da farsi».
E’ partita la maxigara da 1 miliardo di euro per i treni dell’Alta Velocità. E i treni per i pendolari?
«Premesso che fatta l’Alta velocità andava poi popolata con i treni adeguati a sfruttarla al meglio, e quindi la gara è sacrosanta, non c’è dubbio che bisogna guardare anche la traffico regionale. In questi giorni si è detto che si pensa solo ai vip. Ma non è così: Trenitalia investirà 2 miliardi di euro per l’acquisto di 640 carrozze, 150 locomotive e 88 nuovi convogli per servizio metropolitano e le Regioni hanno ricevuto consistenti trasferimenti dallo Stato per acquistare nuovi convogli».
di Alessandro Farruggia
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