Montezemolo su Fiat: "Io non ho mai preso un euro dallo Stato" Calderoli: barzellette
Valanga di reazioni al presidente della Fiat , secondo il quale, "gli incentivi non sono dati alle aziende ma ai consumatori; il 70% è andato alle aziende straniere e solo il 30% alla Fiat". Calderoli: "O ha raccontato una barzelletta o non sta bene". Il senatore Pd: affermazioni incredibili
Roma, 5 febbraio 2010 - "Da quando noi siamo alla Fiat non ha ricevuto un euro dallo Stato", ha detto il presidente della Fiat Luca di Montezemolo a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico della Luiss.
"Non voglio rientrare in polemiche perchè in questo paese io preferisco il confronto e il dialogo quando i problemi sono grossi e quando vedo tante aziende internazionali che lasciano il nostro paese o che non vengono ad investire in Italia. Questo è un tema che riguarda l’occupazione, il futuro dei nostri figli e del nostro paese".
"Ieri ho visto delle cifre che dicono che gli incentivi -ha continuato Montezemolo- che sono dati alle aziende ma ai consumatori, sono andati il 70% alle aziende straniere e solo il 30% alla Fiat. Credo che dobbiamo uscire da un ‘approccio demagogico e guardare alla realtà così com’è".
RAPPORTI COL GOVERNO - "Con il governo c’è un rapporto molto chiaro, molto positivo, di dialogo e di confronnto come deve essere - ha continuato - Per gli incentivi -ha aggiunto Montezemolo- credo che la posizione della Fiat sia stata espressa dall’amministratore delegato e non devo aggiungere niente. Quello che mi interessa è sottolineare la centralità per me, per noi, per la Fiat, per gli uomini e le donne che vi lavorano. L’impegno che c’è da parte nostra è di farci carico insieme alle istituzioni, le forze sociali di un problema che riguarda le nostre persone".
"Questo l’ho detto anche al Cardinal Bertone -ha sottolineato il presidente della Fiat- in risposta all’invito e alla riflessione che il Sommo Pontefice aveva posto ai governi, alle forze sociali e alle imprese. Quindi scelte industriali che vanno nella direzione di rendere competitiva un’azienda non possono essere disgiunte dal farsi carico di problemi che riguardano le famiglie, le nostre persone. Questo per me è un tema centrale".
BASTA CHIACCHIERICCIO - "L’altro tema è uscire da un chiacchiericcio che lascia il tempo che trova, di dichiarazioni continue sull’italianità della Fiat - ha sottolineato Montezemolo- La Fiat è e rimane italiana, non solo perchè è l’unica azienda automobilistica al mondo che si chiama Fiat, Fabbrica Italiana Automobili Torino, ma soprattutto perchè da quando sono presidente della Fiat e Marchionne amministratore delegato, parlo della seconda metà del 2004, noi abbiamo investito nel mondo 25mld di euro e in Italia oltre 16mld. Quindi due terzi sono stati investiti in Italia e intendiamo nei prossimi anni proseguire su questa strada.Tutto il resto sono chiacchiere che non voglio nemmeno commentare".
POLEMICHE E INCENTIVI - Nella discussione sul rinnovo degli incentivi è necessario «uscire da un approccio demagogico e guardare la realtà così com’è". Lo ha sottolineato il presidente della Fiat. "Credo che la posizione di Fiat sia stata espressa dall’amministratore delegato Marchionne e non c’è niente da aggiungere", ha spiegato Montezemolo che ha poi ricordato che da quando questo management ha assunto la guida del gruppo «Fiat non ha ricevuto un euro dallo Stato. Non voglio fare polemica - ha proseguito - preferisco il dialogo ma ho avuto modo di vedere le cifre e i numeri dicono che gli incentivi dati finora sono andati per il 70% ad aziende straniere e solo per il 30% a Fiat".
CALDEROLI: NON FA RIDERE...
"Cosa??? Se è una barzelletta la dichiarazione di Monnezemolo per cui la Fiat, da quando c’è lui, non ha ricevuto un euro dallo Stato, allora la barzelletta non fa proprio ridere - dice il leghista Roberto Calderoli - Se invece Montezemolo non scherza e parla sul serio allora la faccenda assume contorni ‘sanitarI'...Non mi attendevo, sicuramente, della riconoscenza, ma la negazione dell’evidenza mi porterà ad assumere, a titolo personale, un atteggiamento completamente diverso e intransigente rispetto ad un’azienda, quale la Fiat, che i nostri padri consideravano un’azienda di Stato proprio per via degli interventi statali che ha ricevuto nel corso degli anni".
LUMIA: BUGIA GROSSOLANA
"Montezemolo dice una bugia grossolana. La Fiat ha sempre ricevuto soldi pubblici. A tal proposito è necessaria
una verifica seria delle risorse che sono state date in questi ultimi dieci anni all'azienda torinese". Lo dichiara in una nota il senatore del Pd Giuseppe Lumia. "È scandaloso - aggiunge - che si rinunci a Termini Imerese. La verità è che la fiat è decisa a sacrificare una delle sue realtà produttive più importanti per dislocare la produzione all'estero dove il costo del lavoro è più basso. Il governo ha la grande responsabilità di non aver saputo affrontare la crisi. Piuttosto che tergiversare avrebbe dovuto proporre tempestivamente incentivi e politiche di rilancio della produzione automobilistica per tutelare e promuovere gli stabilimenti italiani".
- 05/02/2010 12:35
Claudio
I politici dovrebbero stare zitti,i contributi dati a FIAT si possono considerare una minima compensazione per il costo che paghiamo per mantenere la Casta, le sue clientele, le ruberie e malversazioni e inefficienze delle burocrazie e cosche politiche comunali, provinciali, regionali, statali.A deprimere le aziende industriali è il costo della «interposizione pubblica», ossia delle mille autorizzazioni, licenze, marche da bollo, norme punitive, ritardi voluti e persecuzioni fiscali cui le pubbliche caste assoggettano l’attività privata, per impicciarsi, sorvegliare il cittadino visto come un perenne sospetto, e scremare qualche ulteriore balzello da ogni attività economica. - 05/02/2010 12:54
pippo
forse non si ricorda perchè era giovane; provi a chiedere al sig. romiti - 05/02/2010 13:37
silvio
Il 70% degli incentivi sono andati alle case straniere, e solo il 30% alla Fiat, come da quote di mercato. Forse dovremmo farci un pò furbi e civili e capire che in tempi di magra non sono solo i burocrati di stato che risolvono i problemi, ma anche ''noi che siamo lo stato''. Così degli incentivi che se sono andati all'estero avrebbero potuto essere sostituiti da una maggior attenzione dei cittadini ad acquistare beni ''locali'', facendo anche capire che tale civiltà è finalizzata ai posti di lavoro. Posti di lavoro che se durano fanno sì che le merci prodotte da chi compra auto fiat possano a loro volta essere acquistate da chi ''conserva'' il lavoro. E' così difficile capire questo? No, ed ancor più facile è capire che le auto sono beni ''durevoli'' e non si cambiano buttando fuori un modello nuovo ogni sei mesi e questo dovrebbe capirlo meglio quel popolo di cretini che si fà plagiare dalle mode. I posti di lavoro che nascono sulle mode muoiono poi sulla razionalità. - 05/02/2010 13:43
giorho
fiat e politici hanno prosciugato le casse dello stato per anni, alla faccia di chi produce ricchezza percependo stipendi da fame.chi tra i politici si scandalizza per questa situazione forse dormiva o è nato ieri. - 05/02/2010 14:03
filippo
i politici italiani non si smentiscono mai,la mediocrità intellettuale li porta a sottovalutare sempre l'intelligenza di tutti noi.questo governo che ha dato l'esempio licenziando 50000 precari della scuola ora pretende che i privati non seguano la strada tracciata da loro. - 05/02/2010 14:52
balla-piu'-balla-meno
deve essere andato a lezione da Prodi...........adesso le racconta piu' grosse di quelle del suo maestro. Se gli incentivi fossero stati dati in germania..............fiat avrebbe preso il 30% ? - 05/02/2010 15:02
inqbo
per pippo...ai tempi di romiti luchino nostro non era in fiat...era a sperperare i soldi di italia 90 !!!!!!! ma non se lo ricorda nessuno ? Tramite alte conoscenze e agganci politici dal 1986 al 1990 assume l'incarico di Direttore Generale del comitato organizzatore di Italia '90. La sua gestione è stata oggetto di innumerevoli discussioni. Gli appaltisono stati definiti "un immondezzaio di sprechi e inefficienza". Incredibile ammanco di soldi fatti pagare ai contribuenti. È lunga la lista delle opere inutili, volute da Luca e finanziate con denaro pubblico: stazioni ferroviarie, terminali di aeroporti abbandonati, stadi mal costruiti, alberghi finanziati e mai completati, sale stampa demolite dopo una sola partita.Per questa gestione Montezemolo aveva solo di poco schivato addebiti.Molte le polemiche, tra spese pubbliche centuplicate e operai morti nei cantieri. Tra i molti sprechi: spese ingenti per opere mai iniziate o per opere iniziate e mai completate. et cetera - 05/02/2010 15:24
mauro toselli
per gli incentivi del 2009 ha ragione montezemolo !!!!! e'stato fatto un regalo alle fabbriche straniere di automobili . calderoli parla a vanvera come al solito. pensi invece ai danni provocati dalla sua legge elettorale ( da lui definita una porcata) - 05/02/2010 16:21
loris
caro Montezemolo fare il grande imprenditore con i soldi degli altri sono capaci tutti....anche quando l'economia tirava avevate bisogno degli incentivi e cassaintegrazione.....stando alle leggi del mercato la fiat dovrebbe essere chiusa gìà da anni per incapacità imprenditoriale, invece grazie a noi contribuenti siete ancora là e anzi pretendete pure di darci lezioni. - 05/02/2010 16:29
beau geste
quando parlo di poteri forti, incattivitisi e, soprattutto, preoccupati di perdere il controllo sul paese e dei loro affari, mica tiro ad indovinare? montezemolo e marchionne parlano, rinunicando agli incentivi, di avviare una politica industriale seria da parte del governo? bene, visto che non possiamo obbligare gli italiani a girare con quattro automobili a testa, ci aiutino a far "capire" al pd ed alla cgil che occorre alleggerire il costo del lavoro intervenendo sulle norme che garantiscono eccessivamente i contratti di lavoro! smettano di fare l'occhiolino, quando gli fa comodo, al centro sinistra "autorizzandolo" a scatenare le piazze! smettano di cavalcare governi istituzionali o sostenuti dai senatori a vita! smettano di fare il canto delle sirene a certi leader del centrodestra abbandonati nel rispostiglio delle scope! facciano solo il loro mestiere ossia vendere auto! - 05/02/2010 16:37
sinistrus-asinus
mauro toselli........calderoli parla a vanvera....lei dice. meno male allora che abbiamo in italia uno come lei che ha capito tutto e ci illumina con il suo grande intelletto ed il suo ancor piu' grande sapere. come potremmo mai farne a meno ? - 05/02/2010 16:50
FABIO
quanto ha subito l'Italia per le chiusure stabilimenti dal '73 (crisi del petrolio) da parte della famiglia Agnelli e dai suoi sostituti. Quando la Fiat guadagna si pagano gli azionisti, quando perde paga lo Stato. - 05/02/2010 17:08
Atenthem
se l'avvocato buonanima potesse parlare dicendo la verità allora si che si saprebbe quanto e quante volte lo stato a contribuito al mantenimento dell'azienda più grande d'Italia.Forse montezemolo o era troppo giovane o era da qualche altra parte oppure non si è accorto di niente(cosa impossibile). - 05/02/2010 17:20
mauro toselli
per sinistrus asinus ; la sua analisi e' perfetta , ma le garantisco che per fortuna in italia sono moltissimi a pensarla come me !!!!!!!! - 05/02/2010 17:26
i.rave
lo stato i soldi li dà alle case costruttrici straniere, basta guardare con che macchine girano i politici, le forze dell' ordine, i mezzi dei vigili del fuoco, la protezione civile e tutti gli enti pubblici è una vergogna 4 mezzi su 5 non sono marchi italiani e negli ultimi anni stà diventando veramente vergognoso io ho sempre comprato scooter, moto e auto di marca italiana solo per sostenere il mio paese .... ma tanto cosa parlo a fare non mi sfogo neanche!!! - 05/02/2010 17:57
secondosalvatore
Io non so quante volte lo Stato italiano abbia sovvenzionato la “Fabbrica Italiana Automobili Torino”, di certo tante ed anche sostanziosamente.Dice Montezemolo «Mai ricevuto un euro dallo Stato»; di euro forse ha ragione, e da quando c’è lui. Ma di lire quante ? E quante volte ? Certamente ad ogni piè sospinto.E questa volta, è mia impressione, l’ Ad chiede le agevolazioni con un eufemismo, che è un modo come un altro per chiedere senza dirlo esplicitamente, ma trovando la scusante di chiudere uno stabilimento per mancanza di produttività e mancato collocamento del prodotto.Chiudendo lo stabilimento di Termini Imerese, per altro costruito con oltremodo cospicuo contributo della Regione Siciliana, le dove verranno prodotte?Dove la manodopera costa di meno;dove i lavoratori sono meno tutelati; dove si possono trarre maggiori profitti ? Produrre il massimo con il minor costo è elementare regola di ragioneria.Il profitto è la regola, di loro, degli imprenditori,ma priva di umana solidarietà. - 05/02/2010 18:18
luca b.
non avevo dubbi sul fatto che qualche c...ne avrebbe difeso anche Montezemolo pur di andare contro il governo!!! ma come le vendeva la fiat macchine brutte come la multipla se non c'erano aiuti statali? e' colpa di Berlusconi se ogni volta che finiscono le rottamazioni la fiat licenzia centinaia di operai?!?! ma fatemi il piacere!!!!!!!!!! - 05/02/2010 19:05
alexbz
o soffre di amnesia, o ha la faccia come il c...! - 05/02/2010 19:22
sinistrus-asinus
Ci tengo a precisare che il nick name che ho scelto e' dedicato a me stesso per aver votato in passato a sinistra.........non accadra' piu' - 07/02/2010 13:40
giacomino
non ha mai ricevuto un euro dallo stato ? personalmente forse non lo ha ricevuto veramente . ma chi crede di incantare , e ora di finirla con questi assistenzialismi che non portano a nulla . - 07/02/2010 18:17
v.castelli
Certo ke LDM ha proprio una faccia come il suo didietro ad affermare certe cose!!!! - 08/02/2010 09:47
Pippo100
mauro toselli, magari dia una occhiata a quest'altro blog del carlino, nel quale appaiono elargizioni statali alla fiat che sembrano molto realistiche http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/misterx/caro_montezemolo_questo_non_e_il_tempo_di_raccontare_barzellette - 08/02/2010 17:06
pescegallo
bravo calderoli,l'hai detta giusta.quanto al fatto che le case straniere abbiano goduto maggiormente di queste agevolazioni,è il mercato che decide.(ci sara' un motivo).e poi la fiat ha il grande peccato di aver distrutto la mitica alfa romeo con l'appoggio di prodi e dei sindacati.è ora che paghino il loro debito con gli italiani. - 11/02/2010 14:41
renny
ripeto il commento visto che il precedente non è stato pubblicato. Il signor montezemolo ha la memoria corta: se lui non ha preso soldi dallo stato però i soldi li ha presi qualcuno prima di lui. sono anni che manteniamo la fiat, ora che lo stato sembra che si sia rotto e non li foraggia più, lui che fa? chiude lo stabilimento di termini imerese lasciando a casa migliaia di poveretti che non sapranno come mantenere la famiglia. Tanto a lui che gliene frega, ha il capo ben coperto e milioni in tasca. si vergogni lui e tutti quelli che quando guadagnano anche un po' meno del solito per far quadrare i conti metteno sul lastrico migliaia di famiglie. - 11/02/2010 17:53
lorenzo primo
peccato che non fosse parlamentare quando craxi invitò ad alzarsi in piedi chi tra i presenti in aula non aveva mai preso soldi pubblici per il proprio partito....avremmo trovato un possibile primo ministro senza macchia... forse perchè non ha un partito. - Sono presenti 25 commenti
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