Tremonti: "Gli altri passano, Berlusconi è l'unico che resta"
Il ministro dell'Economia da Cernobbio: "Questo autunno chi sperava nel crollo dell’Italia, ci dispiace, sarà deluso". Poi apre all'opposizione: "Può e deve fare proposte". Enrico Letta (Pd): "Dal ministro l'agenda giusta"

Roma, 4 settembre 2010 - "I paesi restano, i governi passano, tranne il governo Berlusconi che è un unicum perché resta". A dirlo è il ministro dell’economia Giulio Tremonti che ha parlato a margine del workshop Ambrosetti di Cernobbio.
Poi il ministro tocca il tema della cirsi economica. "Siamo ancora in terra incognita", dice, sottolineando che è possibile che "ci siano problemi ancora, non in Italia ma in altri paesi d’Europa: quindi serve prudenza e realistica visione delle cose". Comunque Tremonti ha assicurato che "questo autunno chi sperava nel crollo dell’Italia, ci dispiace, sarà deluso".
"Non c’è bisogno di una manovra in autunno - assicura -, ci sarà una finanziaria che conterrà la manovra in tre tabelle". Tremonti aggiunge che per l’Italia "è finita la fase che ci ha portato da ultimo a fare la manovra". "Le entrate fiscali - ha proseguito - non vanno male, le aste di titoli pubblici non vanno male. Il sistema tiene, per merito delle famiglie italiane e delle imprese, e se si vuole anche un po' per il governo".
Il ministro dell’Economia apre alla possibilità di un patto con l’opposizione per il rilancio dell’economia. "Un patto con l’opposizione? - ha detto Tremonti a margine del workshop Ambrosetti - l'opposizione può e deve essere propositiva e costruttiva, e da parte della maggioranza è necessario ascoltarla. L’opposizione, e anche la maggioranza, deve e può fare idee e proposte, ma il dovere di sintesi in un piano è poi del Governo”.
Il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, vede l'apertura di Tremonti come una "boccata di ossigeno in un momento così asfittico". Parlando anche lui a Cernobbio spiega: "È una discussione che finalmente riporta al centro le cose reali". E aggiunge: "Il Pd sostiene da tempo che la priorità è l’economia, la ripresa, il rilancio delle imprese", "le soluzioni sono complesse ognuno ha le sue, le nostre sono diverse". Ma quello dimostrato da Tremonti è, a suo giudizio, un "approccio di buon senso".
"Spero che sia un approccio non episodico", ha precisato, "non ci voglio vedere dietrologia". "C’è bisogno di riportare al centro le cose vere", ha insistito, "tutto il resto, la giustizia e il processo breve, sono priorità che hanno a che fare con l’agenda privata di Silvio Berlusconi".
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