Il tribunale di Torino si è espresso sulla newcom firmata da azienda e sindacati, con l'esclusione dei metalmeccanici Cgil. I legali della casa torinese: "La sentenza ci soddisfa a metà". Landini: "Condanna è fatto significativo". Sacconi: "Fiom rifletta"
Torino, 16 luglio 2011 - Respinte tutte le richieste contrattuali della Fiom ma, al tempo stesso, dichiarazione di comportamento antisindacale da parte della Fiat. E’ questo il senso della sentenza di questa sera del tribunale di Torino sulla newcom di Pomigliano.
L'accordo di Pomigliano è quindi "legittimo". Nel dispositivo della sentenza il giudice Vincenzo Ciocchetti dichiara antisindacale la condotta posta in essere da Fiat Spa, Fiat Group Automobiles Spa, Fabbrica Italia Pomigliano Spa poiché determina, quale effetto conseguente, l’estromissione di Fiom Cgil dal sito produttivo di Pomigliano d’Arco. Il giudice inoltre ordina a Fabbrica Italia Pomigliano Spa di riconoscere in favore di Fiom Cgil la disciplina giuridica come regolato dal titolo terzo (dell’attività sindacale).
LE REAZIONI
FIAT - La Fiat impugnerà la seconda parte del provvedimento deciso dal giudice del lavoro di Torino Vincenzo Ciocchetti relativa all’antisindacabilità. Lo ha detto il legale dell’azienda, il professor Raffaele De Luca Tamajo: "La sentenza ci soddisfa a metà".
Al momento nessun commento è stato fatto dal Lingotto. E’ probabile che la Fiat voglia fare un esame approfondito del provvedimento per valutare le conseguenze sugli investimenti annunciati.
Il primo commento ufficiale della casa torinese è affidato a un portavoce: ‘’Riteniamo necessario procedere a un accurato esame del provvedimento per valutare l’impatto della decisione del giudice sulla praticabilita’ del piano di investimento annunciato’’:
FIOM - ‘’La Fiat è stata condannata per comportamento antisindacale e questo è un fatto significativo’’. Lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Fiom.
"Da tempo - aggiunge - avevamo denunciato che l’esclusione della Fiom dagli stabilimento Fiat era illegittima. Dobbiamo leggere il dispositivo della sentenza, dopodiche’ valuteremo se avviare delle cause individuali dei singoli lavoratori’’.
La Fiom Cgil sembra orientata a non presentare ricorso: "Non credo’’, ha detto l’avvocato Nanni Alleva. ‘’Più che un ricorso - ha spiegato il legale - faremo in modo di fare accertare la violazione dell’articolo 2112 del codice civile che dice che non si puo’ frazionare il rapporto di lavoro’’.
SACCONI - “Ad una prima analisi la sentenza conferma la legittimità dell’accordo di Pomigliano e questa è la cosa più importante”, secondo il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi “Per quanto riguarda il contenuto antisindacale delle nuove forme di rappresentanza disposte dall’accordo dovrebbe soccorrere in ogni caso il recente accordo interconfederale che consente il passaggio dalle rappresentanze sindacali unitarie alle rappresentanze sindacali aziendali".
"Le relazioni industriali - sottolinea Sacconi - non possono che essere libere e responsabili e in quanto tali non possono che avere diversa intensità sulla base del reciproco riconoscimento che si realizza con gli accordi. A questo punto la Fiom dovrebbe riflettere sulla strategia dell’autoisolamento e prendere la via della collaborazione con le altre organizzazioni sindacali e con la stessa Fiat nel nome degli investimenti e dell’occupazione”.