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Il numero uno di viale dell'Astronomia: Prendere decisioni serie o i danni saranno gravissimi". Sul governo: "Non sta a noi dire se deve cambiare oppure no". Maroni: "Subito il decreto", Prestigiacomo: "No al condono urbanistico"
Capri, 22 ottobre 2011 - "Siamo in un momento delicatissimo sia dal punto di vista delle decisioni da prendere a livello europeo che a livello italiano. Bisogna salvare l'euro e l'Europa''. Così il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, lanciando ''l'appello'' ai leader europei in vista dei prossimi vertici e chiedendo "serie''. "Le notizie che ci arrivano dall'asse franco-tedesco ci preoccupano molto - dice - . Quindi il primo appello è ai leader europei perché, se non prendono decisioni serie, domani e mercoledì, i danni saranno gravissimi".
A PALAZZO CHIGI - Poi sui rivolge al governo: "Facciamo bene e subito le cose che dobbiamo fare con il decreto sviluppo piuttosto che farcele imporre dall'Europa". A margine del meeting dei giovani imprenditori, la Marcegaglia ha sottolineato che "il rischio è che l'Europa ci imponga delle scelte. Noi siamo un grande paese e non possiamo continuamente farci commissariare dall'Europa".
DECRETO SVILUPPO - Marcegaglia ha aggiunto che le imprese chiedono che "il decreto venga varato nel più breve tempo possibile. Se facessimo un buon decreto sviluppo - ha concluso - sono convinta che l'Italia riprenderà una certa credibilità e ritornerà su un processo di crescita". Ma sul decreto dice: "Da quello che sappiamo fino ad oggi le cose di cui si parla sono deludenti". Il decreto sviluppo, prosegue, deve essere "a costo zero" il che "non vuol dire aumentare il deficit con il debito che vanno tenuti sotto controllo" ma "bisogna tagliare spesa pubblica, fare la riforma delle pensioni e ridurre tasse". Insomma "tagliare da qualche parte e investire da altre".
IL FUTURO DEL GOVERNO - "Non sta a noi dire se bisogna cambiare il governo oppure no. Bisogna avere la capacità di decidere le cose che servono. Attendiamo il decreto sviluppo, auspichiamo ancora che contenga le riforme, se non le avrà credo ci sarà una grande responsabilità da parte del governo, perché senza riforme il Paese rischia molto". Risponde così la numero uno di Confindustria a una domanda sulla richiesta dei giovani imprenditori di una nuova leadership.
LA RUSSA POLEMICO - Emma Marcegaglia “può fare qualunque dichiarazione. Spero non gli si arrabbi se, oltre alla Fiat, perderà qualche altro pezzo grosso della sua associazione”. Così il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. In precedenza il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, aveva commentato così le parole del leader di Confindustria sullo Sviluppo: "Lo ha detto tante volte, quindi si ripete".
BERLUSCONI CONTRO CONFINDUSTRIA - Il premier non ha accolto di buon grado le critiche che gli sono state rivolte dall'assemblea dei giovani di Confindustria. Berlusconi s'è limitato a replicare con un'eloquente no comment: "Per amor di Patria non commento le dichiarazioni di alcuni ragazzotti industriali".
MARONI: PUNTIAMO SULLA CRESCITA - Adesso è necessario puntare sulla crescita. Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni, al termine del XXVI convegno dei Giovani Industriali. "Sono venuto per ascoltare - ha spiegato - ho sentito molte proposte, alcune da me condivisibili altre meno. E’ sempre interessante e utile sentire la posizione degli imprenditori italiani e di Confindustria. Quindi è stata una giornata molto interessante”. Alla domanda su quale sia il proposito per il nostro Paese Maroni ha detto: “Tra i tanti quello di fare rapidamente il provvedimento sullo sviluppo perché il governo ha fatto tanto per tenere saldi i conti e adesso bisogna puntare sulla crescita”.
ROMANI: PENSIAMO DI VENDERE IL DEMANIO - "Il presidente Berlusconi sta andando a Bruxelles e porterà i provvedimenti sullo sviluppo". Lo ha spiegato il ministro dell’Agricoltura, Saverio Romano, lasciando palazzo Grazioli al termine di un incontro con il premier dedicato alle misure per la crescita. "Abbiamo parlato dello sviluppo - riferisce Romano - e naturalmente delle misure relative al mio comparto. Misure per la semplificazione e la vendita di terre demaniali agli agricoltori, come proposto ieri da Coldiretti". Si tratta , aggiunge il ministro, "di una misura che aiuterebbe anche l’occupazione giovanile". Infine, Romano ha sottolineato che "il decreto sullo sviluppo è importante ed è importante farlo presto e bene”.
PRESTIGIACOMO: 'NO' A CONDONO - Fare cassa con il condono edilizio non sarebbe la "strada migliore". Il ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo ritiene, infatti, che questa ipotesi naufragherà anche perché porterebbe poco denaro allo Stato. Il ministro è tornato sull’argomento intervenendo al corso di formazione politica del Pdl a Salerno. Sollecitata su una domanda specifica, la Prestigiacomo ha dichiarato: “Credo che non ci sia la possibilità di portare avanti il condono se, per condono, si riferisce a quello urbanistico. Noi siamo di fronte alla necessità di fare cassa per liberare risorse e poterle investire in altri settori”, ma questa “non sarebbe la strada migliore” anche se esiste comunque il “bisogno di fare cassa” e, per questo, il governo valuterà “tutte le possibilità”. La responsabile per l’Ambiente ritiene, dunque, non opportuna questa scelta anche se ricorda come “nei momenti difficili” i condoni si sono fatti e “tutti coloro che in Parlamento si alzano in piedi e gridano allo scandalo sono - ha sottolineato - quelli che poi li hanno votati. Spero - ha concluso - che non si debba arrivare al condono anche perché questo non porterà così tanta casa”.