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Lo spread Btp-Bund scende sotto i 400 punti

Bot: il rendimento a 6 mesi più basso del 2%

Il differenziale risale leggermente e chiude a 404. Piazza Affari perde l'1,02%. Giù i principali listini europei. La Bce resterà fuori dall'accordo sulla ristrutturazione del debito greco. Unicredit, aumento di capitale sottoscritto al 99,8%

Buoni del tesoro
Buoni del tesoro

Roma, 27 gennaio 2012 - Lo spread oggi è sceso sotto la soglia psicologica dei 400 punti (per poi chiudere a 404) sulla scia del successo dell’asta di Bot, che ha fatto registrare un deciso calo dei rendimenti. Oggi sono stati collocati 11 miliardi di titoli, l’intero ammontare dell’offerta a fronte di una domanda più elevata. Il tasso per i Bot a sei mesi è calato dal 3,251% del 28 dicembre all’1,969%, ai minimi dall’1,664% dello scorso maggio. Nell’asta del 27 giugno il tasso è stato pari all’1,988%, poi la salita nelle aste successive fino a toccare un massimo al 6,504% lo scorso novembre. Il tasso per i Bot a 12 mesi è invece arretrato al 2,214%. L’importo offerto è stato di 8 mld per i Bot a sei mesi e di 3 mld per i Bot a 12 mesi.

BORSE - I mercati restano in tensione per le complesse trattative sullo swap del debito greco. Ieri i rappresentanti dei creditori privati hanno incontrato i vertici del governo ellenico per un nuovo giro di consultazioni. Se il commissario Ue agli Affari Economici, Olli Rehn, aveva parlato di un'"intesa vicina", i mercati hanno scelto la via della cautela. Nel tardo pomeriggio la Bce ha annunciato che resterà fuori dall’accordo sulla ristrutturazione del debito della Grecia. Joerg Asmussen, esponente dell'Istituto, ha spiegato che il negoziato sullo swap del debito di Atene è con i creditori privati e la "Bce e l’eurosistema non sono soggetti privati". In serata è il premier ellenico Lucas Papademos a cercare di tranquillizare gli animi: "La Grecia non fallirà, a metà della prossima settimana chiuderemo il negoziato sul debito"

Le Borse, tuttavia, non sembrano fidarsi. Chiusura negativa per Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib a fine giornata segna -1,02% a 15.946,87 punti. In calo tutti i listini europei:  maglia nera a Parigi che cede l’1,32% a 3.318,76 punti. Fa meglio Francoforte che lima uno 0,43% a 6.511,98 punti. L’Ftse 100 di Londra perde l’1,02% a 5.736,13. L’Ibex di Madrid segna -0,37% a 8.681,4 punti. 

Chiusura contrastata, invece, per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,56% a 12.663,33 punti, il Nasdaq sale dello 0,40% a 2.816,45 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,14% a 1.316,50 punti.

UNICREDIT - L’aumento di capitale di UniCredit da 7,5 miliardi di euro è stato sottoscritto al 99,8%. Lo comunica l’istituto con una nota. Oggi era l’ultimo giorno del periodo di offerta in opzione delle azioni. L’aumento, deliberato dall'assemblea straordinaria dei soci il 15 dicembre scorso, era partito il 9 gennaio scorso. Durante il periodo di opzione, dettaglia la nota, sono stati esercitati 1.925.199.755 diritti di opzione e, quindi, sottoscritte complessivamente 3.850.399.510 azioni, pari al 99,8% del totale delle azioni offerte, per un controvalore complessivo di 7.481.326.247,93 euro. Al termine del periodo di opzione, risultano dunque non esercitati 4.601.714 diritti per la sottoscrizione di 9.203.428 azioni, pari allo 0,2% delle azioni offerte, per un controvalore complessivo di 17.882.260,60 euro. I diritti inoptati saranno saranno offerti in Borsa secondo il calendario che verrà diffuso da UniCredit.
 

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