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Il nostro Parlamento va avanti sulla base della mozione bipartisan. Il presidente francese, annunciando la misura, fa i complimenti a Monti per i provvedimenti 'forti e giusti'
PARIGI, 29 gennaio 2012 - L'idea di mettere la Tobin tax - un'obolo sulle transazioni finanziarie - serpeggia già da un po' per l'Europa, tra pro e contro. Ma stasera i 'rumors' sembravano convergere su Italia e Francia. Da una parte il presidente Sarkozy, a rete unificate, annuncia un provvedimento sulle transazioni finanziarie a partire da agosto, dall'altra il nostro Paese sembra voler fare da apripista: la commissione Finanze della Camera inizierà infatti giovedì l’esame di alcuni disegni di legge che introducono in Italia questo provvedimento, che da lunedì sarà al centro dell’Agenda del vertice europeo.
In mezzo a ciò, e proprio in apertura del suo discorso 'lacrime e sangue' ai cittadini francesi, Sarkozy ha tenuto a complimentarsi col premier mario Monti: "Il primo ministro italiano ha preso misure forti e giuste", ha detto il presidente francese, Nicolas Sarkozy, nei primi minuti del suo atteso intervento in diretta televisiva su otto emittenti.
E dunque anche l'Italia va avanti sulla contestata norma, dopo la mozione bipartisan di venerdì scorso votata in Senato. Il nostro Parlamento è forte dell'appoggio, lunedì scorso, da parte della presidente del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, anche se da parte sua il premier britannico David Cameron s'incaponisce sul 'no', definendo addirittura la Tobin tax "una follia".
La commissione europea contesta la posizione d'oltremanica - la tesi è che questa imposta provocherebbe una fuga di capitali - e sostiene che anzi, essa darebbe in più un introito di 57 miliardi annui, che potrebbero essere usati per la crescita o per tagliare i debiti. Il che poi è la proposta avanzata per primo da Vincenzo Visco.
Nella mozione approvata in Italia il governo Monti è invitato a "far sì che al summit di Bruxelles si arrivi con una intesa globale" per applicarla a tutte l’Ue e poi successivamente allargarla a tutti i mercati.