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Istat: il rincaro del 'carrello della spesa' è del 4,2%

Inflazione +3,2%. Consumatori: "Stangata da 928 euro annui"

Incremento dello 0,3% rispetto al mese precedente. Il lieve aumento del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni è più che compensato dal calo di quello dei servizi. La benzina registra un aumento tendenziale del 17,4%, il gasolio del 25,2%

Inflazione: Istat, ad agosto +1,6%           - immagine
Inflazione: Istat, ad agosto +1,6% - immagine

Roma, 3 febbraio 2012 - Lieve rallentamento dell’inflazione a gennaio scorso. Secondo le stime preliminari Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività comprensivo dei tabacchi registra un aumento dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 3,2% nei confronti di gennaio 2011 (era +3,3% a dicembre 2011). L’inflazione acquisita per il 2012 è pari all’1,6%. L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, è stabile al 2,4%. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo scende al 2,2% dal 2,3%, di dicembre.

BENI E SERVIZI - Il rallentamento dell’inflazione - spiega l’Istat - deriva dal lieve aumento del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni (+3,9%, dal +3,8% di dicembre 2011), più che compensato dal calo di quello dei servizi (+2,3%, dal +2,5% del mese precedente). Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi aumenta di tre decimi di punto rispetto al mese di dicembre.

IL CARRELLO DELLA SPESA - A gennaio il rincaro del cosiddetto carrello della spesa, ovvero i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (dal cibo ai carburanti), è del 4,2% su base annua, un rialzo ben superiore al tasso d’inflazione (3,2%). Su base mensile la crescita è dello 0,8%, ai massimi da un anno.

LE IMPENNATE - La benzina aumenta del 17,4% (dal +15,8% di dicembre) su base annua e del 4,9% su base mensile. L'Istat aggiunge che il prezzo del gasolio per i mezzi di trasporto sale del 25,2% in termini tendenziali (dal 24,3% di dicembre) e del 4,7% sul piano congiunturale. Caffè e zucchero registrano vere e proprie impennate: su base annua il prezzo del caffè sale del 16,5% e quello dello zucchero del 15,9%.

"STANGATA DA 928 EURO ANNUI" - Federconsumatori e Adusbef calcolano che, "con il livello d’inflazione registrato dall’Istat, le famiglie dovranno far fronte a una stangata di 928 euro annui". In particolare, sottolineano "aumenti gravissimi ed insostenibili per le famiglie, che, solo nel settore alimentare, subiranno ricadute di oltre 201 euro annui a famiglia". Le due associazioni a tutela del consumatore, commentando i dati di gennaio, spiegano: "Non si arresta la crescita del tasso d’inflazione che, ancora una volta, si attesta su livelli elevatissimi ed estremamente preoccupanti". Per entrambe le organizzazioni "il segnale più allarmante proviene dall’aumento dei prezzi del cosiddetto carrello della spesa". Un andamento che, evidenziano, visto i calo dei consumi, rileva "la presenza di speculazioni". Inoltre, proseguono, di questo passo "l’inflazione rischia di avvicinarsi a fine anno tra il 4% e il 5%".

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