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Le ultime indagini sull’attività delle imprese hanno riservato spiragli positivi, con apparenti miglioramenti del quadro. Intanto l’inflazione media dell’Unione si mantiene al di sopra dei valori obiettivo della stessa Banca centrale europea
Roma, 9 febbraio 2012 - I tassi di interesse dell’area euro restano fermi al minimo storico dell’1 per cento. Lo ha deciso il Consiglio direttivo della Banca centrale europea riunito a Francoforte. La conferma era attesa da mercati e analisti.
I tassi di interesse dell’area euro restano fermi al minimo storico dell’1 per cento. Come da attese, lo ha deciso il Consiglio direttivo della Banca centrale europea, riunito a Francoforte. L’area valutaria sta attraversando una fase di debolezza economica, sfociata in dinamiche recessive in diversi paesi dal finale del 2011, tuttavia le ultime indagini sull’attività delle imprese hanno riservato spiragli positivi, con apparenti miglioramenti del quadro.
Intanto l’inflazione media dell’Unione a 17 si mantiene al di sopra dei valori obiettivo della stessa Bce. A gennaio la crescita annua dei prezzi al consumo è risultata stabile al 2,7 per cento. Un quadro di insieme che potrebbe aver favorito il mantenimento di una posizione attendista della Bce sul costo del danaro, che è il principale strumento di contrasto all’inflazione ma che al tempo stesso più è elevato, più tende a frenare l’attività economica.