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Federconsumatori accusa: generi alimentari cresciuti del 40%, aumenti di gas e benzina, catene da neve triplicate in pochi giorni, e molte famiglie si sono dovute attrezzare come per una vacanza sulla neve. In più c'è il costo delle baby sitter per i bimbi lasciati a casa da scuola
Roma, 10 febbraio 2012 - Il maltempo mette le ali ai consumi e rischia di trasformarsi in un vero salasso per le famiglie italiane, con una spesa aggiuntiva di ben 160 euro. A mettere in crisi il bilancio: il rincaro dei riscaldamenti e dei generi alimentari, le spese per la babysitter causa chiusure scuola, lo shopping di indumenti a prova di gelo, l’acquisto di catene da neve e il carburante ormai sopra quota 1.80.
La neve, per molte famiglie, finisce così per trasformarsi in un grattacapo, e non solo per i disagi legati alla circolazione. “A gravare di piu’ sul bilancio - spiega Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori - è senz’altro il capitolo dei rincari dei generi alimentari, aumentati in media del 40%. La ricaduta, per le famiglie, è di circa 122 euro”.
Si aggiungono gli aumenti del gas, con bollette che rischiano di segnare un infelice record in questo febbraio 2012 all’insegna del gelo. Federconsumatori ha calcolato che, se questo freddo eccezionale continuerà, la spesa annua di ogni famiglia salirà a 1.411 euro, per un maggior esborso pari a 135 euro. Solo per il mese di febbraio, conti alla mano, sono circa 12 euro in piu’. “Inoltre - avverte Trefiletti - dal prossimo trimestre si rischia anche che le tariffe aumentino del 10-15%”.
Ci sono poi da calcolare i rincari della benzina, che ormai ha sfondato il tetto di 1.80 a litro. “Colpa dei ritardi nell’approvvigionamento - spiega Trefiletti - ma anche delle speculazioni”. Alla fine, nel solo mese di febbraio e ripartendo l’aumento di prezzo per le sole famiglie che si muovono in macchina, si sborseranno 4 euro in più.
Si aggiungono, per molti italiani al volante, l’acquisto delle catene da neve, “triplicati in questi giorni - denuncia Federconsumatori - da molti rivenditori”. “Migliaia di famiglie, poi - avverte Trefiletti - hanno acquistato indumenti e boots da neve, spendendo circa un centinaio di euro per difendersi dal gelo”. Dividendo la spesa per tutti i connazionali, il costo aggiuntivo per questo capitolo di spesa non supera i 4 euro a famiglia.
A gravare sul bilancio, poi, i soldi sborsati per la babysitter mentre scuole e asili chiudono i battenti causa neve. Non c’è dubbio che a pagare il prezzo maggiore a questa ondata di gelo siano le famiglie con figli piccoli a carico, tra tate e indumenti anti-neve da acquistare.
“Suddividendo le spese aggiuntive per tutti gli italiani - sottolinea il presidente di Federconsumatori - parliamo di 15 euro in piu’ nel solo mese di febbraio”. Ma buttando un occhio al bilancio delle famiglie con bimbi piccoli in casa “ci aggiriamo sui 60-70 euro in piu’ al dì”. Una vera e propria stangata, soprattutto in tempo di crisi.